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Colata di cemento a Tonfano Il sindaco: ma l’abbiamo ridotta

Luca Basile
Colata di cemento a Tonfano Il sindaco: ma l’abbiamo ridotta

Cento miniappartamenti previsti in via Bellini: l’amministrazione si difende Giovannetti: «Colpa solo del centrosinistra. E hotel e bagni si svegliano tardi»

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L’idea di 98 miniappartamenti previsti nel bosco di via Bellini a Tonfano, non piace a nessuno. Fatta eccezione, ovviamente, per i diretti interessati: i proprietari dell’area. Non piace infatti all’attuale maggioranza, non piace all’ex maggioranza di centrosinistra così come è decisamente sgradita alle categorie economiche. Però quei 98 mini-appartamenti, con 144 camere previste come residenze turistico-alberghiere, alla fine saranno costruiti, con il via libera al cantiere, in linea di massima, entro la fine del 2020. Nel frattempo intorno all’ex comparto 51 si continua a litigare: nei giorni scorsi il Pd aveva accusato Giovannetti&co di non avere fatto niente per bloccare l’iter o quanto meno per attenuarne l’impatto. Da qui la replica al curaro dello stesso primo cittadino.

«Il centrosinistra non ha nemmeno gli attributi per assumersi la responsabilità politica, per altro legittima, di non avere impedito nel 2014 questo progetto, quando potevano farlo con il regolamento urbanistico voluto dall’allora assessore Rossano Forassiepi e dall’amministrazione Lombardi. Avrebbero potuto cancellare il comparto 51 con una gomma, dalla previsione urbanistica, ma come detto, non lo hanno fatto. Oggi tornare indietro non è possibile: i proprietari hanno un diritto acquisito, fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti, supportato da Giulio Battaglini, Gruppo Misto e Paolo Bigi, Lega. «La storia del comparto 51 – aggiunge il sindaco – parte da molto lontano: nel 1987 con l’adozione del piano Di Pietro. Poi, nel 1998, la ratifica dell’allora amministrazione Nicolai, centrosinistra, e quindi, nel 2013 l’adozione e nel 2014 l’approvazione del regolamento urbanistico sempre a firma Forassiepi-Lombardi. Ci vuole davvero del coraggio ad attribuire ad altri la responsabilità della fattibilità di questo comparto, che è solo del centrosinistra e che ci ha sempre visti votare contro. In commissione ed in consiglio comunale. Come detto, Lombardi e compagnia potevano benissimo cogliere la palla al balzo per modificare la previsione evitando un intervento del genere; l’amministrazione Mallegni nel 2015, e successivamente la gestione commissariale, ed oggi noi, ci siamo ritrovati di fronte ad una richiesta legittima da parte dei proprietari».

Qualcosa, però, a parere di Giovannetti è stato fatto per attenuare l’impatto dalle parti di Marina di Pietrasanta. «Ai referenti del comparto avevamo proposto soluzioni alternative, come la realizzazione di alcuni alberghi al posto dei mini-appartamenti: ci hanno risposto no, come era loro diritto. Siamo però riusciti a salvaguardare l’area a verde: i blocchi verranno infatti realizzati in spiazzi dove appunto non è presente il verde storico. Saranno ripiantumati decine di alberi, così come saranno realizzati parcheggi per i bus e i mini-alloggi a destinazione residenza turistica non saranno 150, ma 98 con un massimo di 144 camere alloggio. E ancora: i piani dei mini-appartamenti non saranno più quattro, ma tre per un’altezza massima di 9 metri”». Giovannetti che poi punta l’indice contro le categorie economiche. «Albergatori e balneari si sono svegliati troppo tardi: dovevano protestare e farsi sentire quando era in corso di approvazione il regolamento urbanistico. E invece sono stati zitti. Alzare la voce oggi, non serve a niente: la stalla è stata lasciata aperta e i buoi sono scappati». —



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