Il Tirreno

Versilia

i dati della camera di commercio 

Pietrasanta leader nel marmo ma i laboratori sono in calo

Luca Basile
Pietrasanta leader nel marmo ma i laboratori sono in calo

Con le sue 55 attività e 191 addetti sul territorio supera anche la capitale Roma Nel giro di quattro anni c’è stata una riduzione consistente di entrambe le voci

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Lavorazione artistica del marmo: Pietrasanta conferma la sua leadership su scala nazionale e rimane riferimento di livello internazionale. Sono infatti 55 i laboratori presenti nella Piccola Atene – contro i 54 di Roma – e 191 gli addetti.

Ma i dati resi noti, a bilancio del 2018, dalla Camera di Commercio di Massa Carrara d’intesa con l’Istituto di studi e ricerche apuano, lasciano in scia, sempre per Pietrasanta, un picco tendenziale verso il ribasso su cui è doveroso riflettere: a fine 2014, i laboratori artistici pietrasantini erano infatti 66 – per una diminuzione percentuale ad oggi pari al 17% – e gli addetti 217 – in questo caso il segno negativo è del 12% .

«Pietrasanta era e resta leader di settore nello scacchiere nazionale – si legge nella nota della Camera di Commercio – ma appunto rispetto a soli quattro anni prima il calo appare vistoso e consistente, andando oltre la doppia cifra percentuale sia sulle imprese che per posti di lavoro».

Subito dietro Pietrasanta, troviamo Roma, con 54 imprese, in leggera crescita sempre rispetto a quattro anni fa, e poi Milano, Firenze e Carrara. La città del marmo può contare oggi su 39 laboratori artistici che danno lavoro a 125 persone, con risultati migliori, soprattutto sul fronte lavorativo, rispetto al 2014. (+17%).

Restando in terra apuana si segnalano anche i buoni risultati di Massa che, con 19 attività, diventa il nono Comune in Italia per consistenza di laboratori artistici del marmo, con un impatto occupazionale di una sessantina di addetti, numeri questi ultimi che quasi raddoppiano quelli del 2014.

Più in generale, in Toscana, la situazione sembra essere rimasta pressoché stazionaria sul fronte delle imprese, mentre dal lato occupazionale gli addetti risultano aumentati in otto anni di circa il +7%, andando in controtendenza rispetto agli andamenti nazionali (imprese e addetti –4/5%).

Mettendo a confronto le realtà della lavorazione artistica del marmo e della pietra delle province di Massa-Carrara e di Lucca, secondo le elaborazioni della camera di Commercio «dal 2010 ad oggi le imprese del comparto apuano sono aumentate del +24%, di cui un +5% dal 2014. Diversamente, sia la provincia di Lucca che quella di Pisa hanno mostrato nello stesso periodo degli arretramenti, la prima avendo perso dal 2010 poco più del 3% delle imprese, la seconda addirittura quasi il 16% Ma ciò che ancora più colpisce è la traduzione in termini di posti di lavoro di questi andamenti: sempre nella provincia di Massa Carrara il portato occupazionale del settore – precisa la relazione della Camera di Commercio – si è rafforzato in misura più che proporzionale rispetto a quello delle imprese, crescendo addirittura del 34% dal 2010 (+51 addetti), mentre sia a Lucca che a Pisa la perdita occupazionale è stata più ampia di quella delle imprese (rispettivamente –8% e –24% negli ultimi otto anni). Tradotto: le imprese del settore di Massa-Carrara oltre ad essere cresciute nel periodo, si sono ulteriormente irrobustite, mentre sia quelle di Lucca che di Pisa, nello stesso periodo, sono diminuite e dimagrite». —



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