Sicurezza
C’erano anche i bimbi di Bargecchia con i propri striscioni
viareggio. «Crescere in un mondo pulito». Questo lo slogan dei piccoli delle Elementari montessoriane di Bargecchia che si sono distinti nella manifestazione di ieri. Hanno dominato con i loro slogan.
«Sono loro che hanno deciso di venire - racconta la maestra e presidente della Onlus Parlare Pace, Paola Francesconi - in classe abbiamo parlato di Greta. Sono loro che hanno chiesto chi fosse e da lì abbiamo incominciato a parlare dell’ecologia e dei cambiamenti climatici. Quando poi è venuta fuori la storia della manifestazione hanno voluto fare per conto proprio i manifesti, gli striscioni, scegliere il loro slogan e le canzoni da cantare».
Dunque armati di pennarelli e fogli di carta si sono preparati negli scorsi giorni per sfilare insieme ai “ragazzi grandi” per chiedere che si faccia qualcosa per il cambiamento climatico: «Noi siamo con Greta», il loro messaggio E non hanno sfigurato accanto ai compagni più anziani. Anche perché il futuro è davvero il loro e come Greta, che ha sfidato un intero paese con i suoi sit in solitari, devono lottare affinché chi adesso è “adulto” si impegni per lasciare un mondo per lo meno non peggiore di quello che hanno trovato. E proprio loro possono farcela come quella bambina svedese che adesso è stata proposta per il Nobel alla pace. La giovane attivista svedese Greta Thunberg, nata nel 2003, ha letteralmente scosso la sensibilità ambientale dei teenager di tutto il mondo con strenua determinazione e discorsi infuocati dinnanzi ai politici. Che stia nascendo dal suo esempio una nuova coscienza ecologista? —
C.B.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google