Potrebbe essere stato fatale un colpo di sonno
forte dei marmi. Cosa è successo su quella strada? Perché, di punto in bianco, Stefano Mussi ha perso il controllo della sua Panda, andando a schiantarsi contro quella vecchia palma del lungomare di Forte dei Marmi? Un colpo di sonno? Una distrazione? O cosa?
La risposta a queste domande, ieri sera, non era ancora arrivata. La procura di Lucca ha disposto gli accertamenti sul corpo del geometra e politico seravezzino, dando, a fine serata, il nulla osta per i funerali che si terranno oggi a Querceta. Ma i risultati degli esami eseguiti non erano ancora arrivati.
Sul posto, per i rilievi del caso, la notte tra mercoledì e giovedì, sono intervenuti il funzionario e il personale della sezione di Lucca della polizia stradale e della sottosezione di Viareggio. È possibile che si sia trattato di un colpo di sonno, dal momento che sull’asfalto non ci sono tracce di frenate. Ma solo i risultati degli accertamenti potranno dirlo con certezza. Rilevante, per le indagini, è stata la testimonianza di un giovane presente sul luogo dell’incidente quella notte. Secondo quanto ricostruito dal giovane, l’auto di Mussi ha iniziato a sbandare all’altezza del semaforo del pontile, quello all’incrocio tra viale della Repubblica e via Spinetti. Poi ha colpito in pieno la pianta del lungomare, lato monti. Sul posto sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. La macchina infatti si era accartocciata e la portiera era bloccata. —
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