Gioco
Valanga di ingiunzioni di ICare per la Tia 2012 su controlli fantasma
La denuncia di Baldini (Lega): ai cittadini viene risposto che la società non può più utilizzare la propria banca dati
Non c’è pace in casa della società ICare, il cui contratto con il Comune per la gestione del servizio tributi è ad un pelo dalla scadenza. In questi giorni sta arrivando una pioggia di ingiunzioni al pagamento della Tia 2012. Ingiunzioni - come evidenzia il consigliere comunale Massimiliano Baldini (Lega) e come si evince dalla documentazione - che «non contengono la data di notifica dell'atto di accertamento. Per cui, non solo non è possibile evincere la corretta contestazione dell'atto al contribuente, ma non è nemmeno verificabile l'eventuale decorso della prescrizione. Oltre a dire che in molti casi anche le somme non tornano».
Il cittadino che ritiene di aver pagato, ritenendo ingiusta la richiesta e non avendo ricevuto l'atto di accertamento sul quale si basa l'ingiunzione e della quale non può nemmeno evincere la data di notifica dal provvedimento - continua Baldini - «si reca agli uffici di I Care e qui...colpo di scena. Mi dispiace - si sono sentiti dire alcuni - ma non possiamo fornire né la copia dell'accertamento né tantomeno la relata di notifica perché lavoravamo con un portale sul quale vi erano tutti i dati ed i riferimenti ma, a causa di un contenzioso con una compagnia postale, non ne abbiamo più la disponibilità e quindi non possiamo farvi vedere nulla». All’utente sbigottito viene quindi proposto «un modellino cartaceo contenente gli estremi di "ricorso con istanza di reclamo mediazione alla Commissione Tributaria di Lucca", contro la stessa I Care, aggiungendosi dallo sportello che il ricorso e/o l'istanza di mediazione del cittadino che ritiene di aver ricevuto una ingiunzione infondata e/o illegittima servirà anche ad ICare per la causa che sarebbe in corso e pendente contro la compagnia postale». Ricorsi che si sommano ai tanti che ICare affronta e che si concludono, quasi tutti, con la condanna alle spese per la società.
Mi pare - aggiunge Baldini - «che la misura di quanto sta accadendo in ICare con la gestione dei tributi sia colma. È necessario che gli Enti e le autorità preposte intervengano perché quanto sta succedendo rischia di determinare danni enormi a Comune e cittadini».
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