La protesta
Lascia l’ospedale Velia decano della radiologia e storico sindacalista
viareggio. Con quota 100 lascia l’ospedale uno dei volti più noti e apprezzati: Claudio Velia, viareggino doc e decano della radiologia del Versilia.
Velia, molto conosciuto sia in città che dai pazienti del Versilia, lascerà la sua attività di tecnico all’Asl dopo quasi 40 anni di lavoro.
L’avventura professionale di Velia è iniziata nel 1981 nel fu ospedale di Pietrasanta. Dopo un passaggio a Seravezza è entrato in servizio all’ex Tabarracci, nel 1991. Poi, nel 2002, il salto verso il nuovo ospedale di Lido assieme a tutti i colleghi. Grande tifoso della Fiorentina, carattere gioviale e sempre disposto ad aiutare, anche se con qualche brontolio di troppo. Subito rimpiazzato da una risata, perché il profilo di burbero non gli è mai piaciuto.
«Il mio pensionamento avverrà nell’aprile del 2020 – dice Velia – devo dire che, una volta riscontrato che potevo rientrare nella quota 100, ho deciso di cogliere l’occasione al volo. Questo non significa che lascio il mio lavoro a cuor leggero. Da sindacalista (Velia è da anni referente della Uil al Versilia), oltre che da dipendente Asl e da cittadino, mi preoccupa il futuro della nostra sanità. Dai tagli ai pensionamenti che, con quota 100, andranno a colpire il nostro ospedale. Compreso il mio reparto».
Secondo una prima stima, dei 36 tecnici radiologi tre andranno via entro l’estate proprio grazie a quota 100. Altri due hanno chiesto e ottenuto il trasferimento. «Nei prossimi mesi, a partire dall’estate, si rischia si sguarnire la squadra – dice Velia – Spero che l’Asl provveda a sostituire il personale mancante». Per quanto riguarda i medici, invece, i pensionamenti con quota 100 dovrebbero essere più ridotti. —
M.T.
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