Gioco
Il ministro Centinaio parla della proroga di 15 anni ai balneari
forte dei marmi. “Oltre la Bolkstein – i balneari alla sfida del futuro”. È questo il titolo del convegno in programma domani alle 16 a Villa Bertelli a Forte dei Marmi, organizzato da Confcommercio Toscana e dal sindacato italiano balneari, in collaborazione con Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara.
Ospite d’onore della giornata sarà il ministro del turismo e delle politiche agricole, alimentari e forestali Gian Marco Centinaio (nella foto); assieme a lui, in scaletta gli interventi e i saluti istituzionali della presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini; del presidente nazionale di Sib Confcommercio Antonio Capacchione; della presidente regionale di Sib Confcommercio Stefania Frandi; del sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi; dell’assessore al turismo e al demanio del Comune di Forte dei Marmi Graziella Polacci.
Il convegno verrà moderato da Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana, e sarà a ingresso libero per il pubblico. Confcommercio auspica in particolar modo «la partecipazione e il contributo dei rappresentanti delle altre associazioni di categoria, visto il tema di grande interesse per l’intero mondo dei balneari, sul modello di quanto accaduto in occasione della recente fiera Balnearia di Marina di Carrara».
La categoria resta in subbuglio. Così Emiliano Favilla: «La proroga di 15 anni delle concessioni demaniali è legge dello stato e su questo non ci dovrebbe piovere. Invece no: stiamo assistendo ad uno stillicidio burocratico sul come attestare e formalizzare la proroga. Ne nasce una diatriba con sfondo prettamente politico. Quindi le istituzioni, regioni e comuni, si atteggiano a distingui, secondo le loro tifoserie politiche».
«Così abbiamo Comuni – prosegue Favilla – che applicano la legge senza riserve, con una semplice lettera formale inviate ai titolari degli stabilimenti balneari, come ha fatto, tra gli altri, il Comune di Livorno. Altri, invece, che menano il “can per l’aia” con la scusa di aspettare direttive dalle varie regioni (anch’esse influenzate politicamente) come se non sapessero valutare il dispositivo della legge nazionale. A subire, in mezzo a tutto questo bailamme ci sono i balneari che pretendono, giustamente e senza ritardi, dopo anni di incertezze e di lotta, che la legge che riconosce la proroga di 15 anni, sia applicata con timbro e firma senza se e senza ma. Al ministro Centinaio chiediamo che faccia chiarezza e che intervenga con autorevolezza nei confronti di chi osteggia con varie scuse l’applicazione della proroga». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google