Lutto
Aberrante se nelle istituzioni accade una cosa del genere
Questo il messaggio che il primo cittadino di Stazzema ha inviato al collega dopo aver letto la notizia che ha provocato sdegno in Versilia
la lettera
Sindaco, sono stato chiamato dalla stampa in queste ore rispetto a quanto successo nel suo Comune dì Confoduri in merito all’esposizione nella sala del sindaco del giuramento del battaglione Italiano delle Waffen SS, responsabili di alcune stragi contro civili, tra cui quella di Sant’Anna di Stazzema che provocarono la morte di oltre cinquecento persone, tra anziani, donne e bambini e di molte altre.
È un episodio che faccio fatica a commentare, particolarmente da un luogo come quello che ho l’onore di rappresentare, sede del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, in cui le ferite che si cerca di rimarginare attraverso il dialogo con le migliaia di persone che ogni anno salgono in questi luoghi, improvvisamente si riaprono quando accadono eventi di tale gravità.
È chiaro che nel nostro Paese sta succedendo qualcosa di strano, se un rappresentante delle istituzioni democratiche decide di sostituire i simboli della nostra Repubblica con un documento tanto aberrante, quello del battaglione italiano delle Waffen SS, in cui si dichiara il disprezzo per persone e cose ritenute inferiori e l’amore per la morte. Enunciati che furono tradotti in pratica nelle tante e tantissime stragi nazifasciste, spesso contro i civili, che si furono compiute in tutto il territorio nazionale che avevano come filo conduttore il disprezzo degli esseri viventi.
A Sant’Anna di Stazzema operò la 16 SS-Panzergrenadier-Division Reichsfuhrer SS responsabile di numerose atrocità ai danni della popolazione civile non solo a Sant’Anna di Stazzema, ma in tanti luoghi del nostro Paese.
In gran parte le vittime furono donne, anche incinte, vecchi e bambini, l’età dei quali per alcuni si contava non in anni, ma mesi o giorni, come Anna Pardini che di giorni ne aveva 20 e oggi sarebbe una signora anziana che non ricorderebbe neppure la guerra.
Se non fosse stato per la distanza avrei istintivamente preso un pullman e condotto i nostri superstiti a Condofuri: sarei stato curioso di capire con quali parole avrebbe spiegato loro l’onore cli quei reparti a Sant’Anna di Stazzema nell’uccidere questi innocenti, donne incinte, anziani, persone semplici o parroci.
Le invio un libro, quello del fotografo Oliviero Toscani, che raccoglie le storie e i volti dei superstiti: prenda l’iniziativa di ospitare la mostra che ne è stata tratta all’interno del municipio per spiegare ai suoi cittadini cosa fu il nazismo, il fascismo e a cosa portano i totalitarismi quando si affermano ideologie di supremazia che speravamo cancellate dalla storia. Saluti.
Maurizio Verona
(sindaco di Stazzema)
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