Il Tirreno

Versilia

massarosa 

Elettrodotto Terna adesso la parola passa ai tecnici del Governo

Elettrodotto Terna adesso la parola passa ai tecnici del Governo

Senza la decisione della Regione sarà il consiglio dei ministri a valutare tra i due pareri discordanti sull’opera

2 MINUTI DI LETTURA





massarosa. Sull’elettrodotto di Terna, «la parola è passata alla presidenza del Consiglio dei Ministri a cui spetta dirimere il contrasto che si è creato tra i ministeri». Dunque Roma dovrà decidere quale tra i pareri, quello positivo del ministero dell’Ambiente, oppure quello negativo dei Beni Culturali debba prevalere. Questo passaggio è stato possibile dopo l’approvazione in commissione regionale territorio e infrastrutture della mozione presentata dal consigliere regionale Stefano Baccelli sulla nuova linea dell’elettrodotto La Spezia – Acciaiolo chiamata “riassetto della rete 380 kv e 132 kv”.

Si richiede dunque al Governo di «verificare ogni eventuale contraddizione tra tutte le soluzioni progettuali proposte, visto che sono stati espressi due pareri difformi».

In assenza del parere regionale, la parola passa ai tecnici romani i quali dovranno verificare che l’intervento in questione sia realmente opera di interesse strategico nazionale e risponda a concreti bisogni energetici anziché a logiche commerciali.

«Dei quattro progetti presentati da Terna – spiega il vicesindaco Damasco Rosi – solo uno ha ottenuto un parere positivo dal Ministero dell’Ambiente, anche se con prescrizioni. A questa opzione tuttavia si era espresso con un parere negativo il Ministero dei Beni Culturali che, confermando quando sostenuto anche dalle amministrazioni locali, in sostanza ribadisce le forti criticità in termini di tutela del patrimonio paesaggistico e culturale della zona che verrebbe interessata. Insieme alle altre amministrazioni comunali e alla regione – continua – insistiamo con la nostra azione contro la società per opporsi alla realizzazione della nuova linea dell’elettrodotto e per spingerla a mettere in sicurezza l'esistente».

Dopo il ricorso al Tar Toscana promosso da Terna nei confronti di Massarosa con il quale la stessa chiede l’annullamento del parere tecnico, l’amministrazione comunale, nel luglio dello scorso anno, ha deliberato la costituzione in giudizio.

«Già nel 2016 ci siamo costituiti nel procedimento di fronte al Tar- ricorda Rosi - Nello stesso anno ci siamo costituiti anche nell’altro procedimento di fronte al tribunale amministrativo della Toscana a seguito del ricorso promosso sempre da Terna anche nei confronti della nostra amministrazione. La società chiedeva infatti l’annullamento di tutti i pareri negativi rilasciati dalla nostra commissione comunale del paesaggio che si è espressa in maniera negativa rispetto all’ipotesi di realizzazione di questa nuova infrastruttura». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini