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Cresce la farmacia comunale conterrà anche ambulatori

Luca Basile
Cresce la farmacia comunale conterrà anche ambulatori

In programma l’acquisto dello stabile oggi in affitto, l’ampliamento dell’offerta e la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti dei dipendenti

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. Ambulatori medici, l’acquisto dello stabile oggi in affitto, i contratti degli attuali dipendenti trasformati a tempo indeterminato, l’ampliamento dell’offerta. Il domani della farmacia comunale con vista sulla via Aurelia, dopo il via libera in sede consiliare ai bilanci consuntivi 2016 e 2017, si profila all’insegna di nuovi investimenti. «Siamo soddisfatti: a Porta a Lucca, nella vecchia sede, si facevano di media 50 scontrini, oggi 300 con punte ancora più alte la domenica. Nel 2018 gli incassi sono stati pari a un milione e 200 mila euro, il prossimo anno anche questa voce è destinata ad aumentare. A conferma della bontà della scelta di avere traslocato nell’area Conad» fa sapere il presidente dell’Azienda farmaceutica Gianluca Duranti mentre il sindaco Alberto Giovannetti attacca il centro-sinistra. «Abbiamo ereditato, nel 2015, una situazione al limite del dramma con bilanci in profondo rosso. Quattro anni dopo, grazie al trasferimento da Porta a Lucca all’area del Conad, la farmacia non è solo salva, ma ha grandi prospettive di crescita. Per questo risultato ringrazio il presidente Gianluca Duranti e il consiglio di amministrazione della farmacia e la precedente amministrazione per aver intrapreso questo cammino. Non posso invece ringraziare la minoranza, il Partito democratico, che avrebbe invece distrutto anche quest’azienda speciale con il loro operato».

Bilanci consuntivi 2016 2017 che, come dicevamo, hanno ottenuto un via libera tormentato – visti dubbi degli ultimi mesi da parte di alcuni consiglieri di maggioranza – ieri mattina in sede consiliare. «Un parere pro-veritate ha chiarito che l’azienda speciale farmaceutica non è soggetta alla liquidazione – prevista dalla legge Madia in caso di più bilanci chiusi in passivo, ndr - il consiglio di amministrazione dell’azienda ha prodotto un piano triennale per il risanamento della farmacia: probabilmente, già nel 2019, si dovrebbe coprire il deficit patrimoniale che era di 80 mila euro» ha precisato l’assessore Stefano Filiè.

Un parere, quello acquisito dal consiglio comunale, che però non ha convinto il Partito democratico. «Ci si dovrebbe vergognare di approvare un bilancio consuntivo – sono state le parole di Ettore Neri – con due anni di ritardo. E questo ritardo, sia chiaro, è dovuto all’insipienza di una maggioranza che oggi dice sì a un parere che mi auguro per i consiglieri che lo hanno votato sia corretto».

Perplessità ribadite da Nicola Conti, Pd. «Anche il secondo parere si basa su un’interpretazione. Noi restiamo convinti della nostra presa di posizione. Ricordo, a chiosa, che con il mandato Lombardi la farmacia comunale aveva chiuso con il bilancio in utile mentre con il centrodestra era in perdita». —

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