La protesta
Biancoforno lascia Viareggio per Cento
dal nostro inviato
CEnto. C’è una sfida su cui, quest’anno, il Carnevale di Cento può dire di aver battuto il Carnevale di Viareggio. Ed ha come oggetto uno sponsor. Già, perché dopo otto anni di matrimonio, l’azienda dolciaria BiancoForno - che per altro ha sede in Toscana - ha lasciato Burlamacco per trasferirsi armi e bagagli alla corte di Tasi. E così le ragazze BiancoForno, anziché distribuire sfogliatine in piazza Mazzini, hanno regalato le loro prelibatezze nella patria del Guercino.
In realtà l’azienda pisana non aveva alcuna intenzione di divorziare da Viareggio. Solo che, grazie anche all’arrivo sui viali a mare della Kinder Ferrero che ha deciso di investire risorse importanti sul nostro Carnevale, la Fondazione ha scelto di alzare la posta in palio (cioè la cifra per trovare l’accordo di sponsorizzazione). Raddoppiando la cifra da 10mila a 20mila euro. L’aumento non è piaciuto alla proprietà di BiancoForno che ha deciso di lasciare Viareggio. Perdendo - oltre ai 10mila euro in contanti e ad una cifra pressoché identica di suolo pubblico che finiva nelle casse del Comune - anche il maxischermo e il truck hospitality, per la cui sostituzione si sono spesi da parte della Fondazione all’incirca altri 25mila euro. Insomma, una partita che ha sfiorato i 50mila euro.
Ma al danno si è aggiunta anche la beffa quando la BiancoForno ha deciso di spostarsi al Carnevale di Cento. Che ha subito colto al volo l’occasione. —
Cla.Ve.
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