Il dolore
Non c’era alcun progetto per la commissione
VIAREGGIO. Nessun progetto per la riapertura, pur temporanea, dello stadio dei Pini sarebbe potuto mai arrivare all’attenzione della commissione di vigilanza. Semplicemente perché nessun progetto c’era. Emergono, uno dopo l’altro, o retroscena che hanno portato la Viareggio Cup a trasferirsi a La Spezia e lo stadio dei Pini ad andare verso una chiusura che si prospetta senza ritorno.
L’assenza di progetto da parte di un tecnico esterno al Municipio - tecnico nelle cui mani l’amministrazione Del Ghingaro aveva messo la ricerca di una soluzione - sarebbe stato anche oggetto di un confronto dai toni forti tra la comandante della polizia municipale, Iva Pagni, ed il tecnico stesso. Quando è stato chiaro che la commissione non si sarebbe riunita, semplicemente perché non aveva niente di cui discutere.
Tra le ipotesi prese in considerazione per riaprire in occasione del prestigioso torneo anche quella di montare le tribune del Carnevale a bordo campo. Impossibile perché si sarebbe violata la destinazione degli spazi - attività sportiva ed attività di pubblico - come da autorizzazioni originarie dello stadio. Ostacolo insormontabile. Così che, alla fine, niente sarebbe stato elaborato per il confronto con la commissione cui spettava l’ultima parola. E la segnalazione alla Procura, alla fine, è stato un atto dovuto. —
Donatella Francesconi
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