Gioco
La tassa di soggiorno verrà estesa alle case che affittano ai turisti
Forte, come Viareggio, punta a un accordo con Airbnb Il sindaco: «Servirà per portare in luce il sommerso»
forte dei marmi. Forte dei Marmi, dice, «è rimasto uno dei pochi comuni in Toscana a non fa pagare la tassa di soggiorno ai turisti». L’85% delle località turistiche toscane (sono 212 su 273 comuni) la prevedono. Forte dei Marmi, con il suo turismo ricco, no. «È evidente che è anacronistico», commenta il sindaco Bruno Murzi, replicando alle critiche degli albergatori sulla decisione dell’amministrazione comunale di partire con l’imposta nel 2020.
«Ma non è una novità – continua Murzi –. Ne avevamo già parlato con gli albergatori e, insieme a loro, avevamo deciso di posticipare la partenza al prossimo anno. Tanto che gli stessi albergatori erano usciti sulla stampa, lo scorso anno, ringraziandoci. Ha ragione Paolo Corchia (presidente degli albergatori, ndr) a chiedere che la tassa venga utilizzata solo per gli eventi turistici, ma è proprio quello che faremo. La tassa di soggiorno sarà destinata unicamente agli eventi turistici, alla promozione turistica, non sarà destinata ad altro. È anacronistico che il paese rinunci a una tassa che non viene pagata dai cittadini fortemarmini, ma dai turisti e che può solo che portare benefici alle strutture, ai bagni, ai commercianti, al paese tutto. Comprendiamo che, per fare questo, ci saranno anche spese di carattere organizzativo a carico degli addetti al settore, ma su questo siamo disposti a metterci attorno a un tavolo per capire come ammortizzare le spese».
Ma non finisce qui. Il sindaco annuncia anche di voler estendere la tassa di soggiorno alle case affittate ai turisti attraverso il portale Airbnb, proprio come ha deciso di fare, a fine 2018, il Comune di Viareggio. A Forte dei Marmi, d’altronde, sono oltre 300 le strutture messe in affitto attraverso il portale, con un giro di affari, ogni estate, a più zeri. «Non è giusto che la tassa di soggiorno sia prevista solo per gli hotel – continua il primo cittadino –. Inoltre in questo modo è possibile far luce sul sommerso».
Il modello a cui Forte dei Marmi vuole ispirarsi è quello utilizzato dal Comune di Firenze. Il pratica la collaborazione fra il Comune guidato da Nardella e Airbnb prevede che i prezzi degli alloggi reperibili sul portale siano già comprensivi dell’imposta di soggiorno (cioè 3 euro a persona per un massimo di 7 notti) e che questa venga versata direttamente alle casse comunali il 15 del mese successivo. «Se ha funzionato lì per far emergere il sommerso, può funzionare anche da noi», commenta Murzi.
Ultimo tema toccato dal sindaco: gli eventi. «Siamo tutti convinti che non siamo attrezzati per le grandi mostre – commenta – ma il recupero di Villa Bertelli punta a questo. Il primo passo è recuperare Villa Bertelli e poi cercare fondi per creare eventi di richiamo. Ma bisogna andare avanti a tappe». —
M.C.
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