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Versilia

Il sopravvissuto all'eccidio: che tristezza sentire parlare ancora di fascismo

Il sopravvissuto all'eccidio: che tristezza sentire parlare ancora di fascismo

Enrico Pieri in piazza a Pietrasanta per protestare contro il libro che offende i partigiani: "Mi offende questa memoria smarrita"

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PIETRASANTA. «Parlare di fascismo e confini da rispettare, ancora oggi, mi fa tristezza». Enrico Pieri aveva dieci anni quando il 12 agosto 1944 vide massacrata la sua famiglia dalle SS a Sant’Anna di Stazzema. Ieri pomeriggio (9 marzo) Pieri, Cittadino europeo nel 2011, era in piazza Duomo a due passi dal Chiostro dove stavano presentando il libro che piace a Casa Pound. «Quello che mi amareggia - dice - è questa memoria smarrita o persa definitivamente da parte di qualcuno. Il momento che stiamo vivendo non è semplice e mi fa tristezza, come ho detto, ascoltare o leggere situazioni che evocano al fascismo».Poche parole, un lungo sospiro, poi Pieri va incontro ad un gruppo di giovani e comincia a raccontare. E tutto intorno, com’è giusto che sia, cala il silenzio. E il rispetto per un dolore incancellabile.

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