Sicurezza
Maggini trionfa per distacco Di Giusto vince per un soffio
Tra le mascherate di gruppo mai in discussione il primato di “Un cane andaluso” Tra le maschere isolate invece Raciti è stato superato per un solo punto
. Una vittoria piuttosto netta (quella di Libero Maggini fra le mascherate di gruppo) e una, invece, con uno scarto davvero minimo (il successo di Stefano Di Giusto nelle maschere isolate): questo dicono le schede dei giurati – 19 sono quelle valide nelle mascherate di gruppo, ben 24 su 25 quelle nelle maschere isolate – che riguardano le ultime due categorie in concorso al Carnevale.
MASCHERATE DI GRUPPO
Quasi venti lunghezze – 17, per la precisione – di distacco rispetto a “Wanyama (animali)” di Michele Canova, il secondo classificato: il primo posto di Libero Maggini e della sua opera “Un cane andaluso” con 66 punti non è stato quasi mai in discussione. Paradossalmente, però, solo due giurati su diciannove lo hanno piazzato davanti a tutti gli altri mascheratisti nella loro scheda: a regalare la vittoria a Maggini, figlio d’arte, sono stati soprattutto i sei secondi posti. Michele Canova si ferma alle sue spalle a quota 83, mentre con quattro punti in più sia “L’uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi” di Silvano Bianchi che “Diamoci un taglio” di Marzia Etna finiscono sul podio battendo per una manciata di punti – altri quattro – la mascherata di Giacomo Marsili. Meno risicato, invece, il divario rispetto alla “parte destra” della graduatoria: Giampiero Ghiselli e Maria Chiara Franceschini, fino a martedì sera campioni in carica della categoria, sono sesti con 100 punti. Leggermente distaccati Adolfo Milazzo (105 punti) ed Emilio Cinquini (109), chiude la classifica la coppia composta da Roberto De Leo e Vania Fornaciari con 126 punti.
MASCHERE ISOLATE
Esattamente come in prima categoria: il vincitore batte il secondo classificato per un misero punto di differenza. È stata dunque una battaglia fino all’ultimo voto quella tra “LampMedusa” di Stefano Di Giusto e “Bel Paese volo via” di Matteo Raciti: il neocampione totalizza 86 punti, il suo predecessore ne ha raccolti 87 con il rammarico, oltretutto, che i ventiquattro giurati gli hanno riservato più primi posti rispetto all’altro (nove contro sette). Di Giusto e Raciti, che sono quelli meglio piazzati nella classifica combinata in vista del passaggio di categoria che scatterà alla fine del prossimo Carnevale, hanno fatto gara a sé staccando di oltre dieci punti i loro rivali: la curiosità è che anche la lotta per il terzo posto è stata decisa sul filo di lana. Fra “Il sonno della ragione genera mostri” di Andrea Giulio Ciaramitaro e il quinto classificato “Con-te partirò? ” di Daniele Chicca ci sono appena due punti di differenza (99 a 101) e nel mezzo c’è pure “Sono tornato” di Michelangelo Francesconi con 100. Più distanti Devis Serra (112 punti) e Lorenzo Paoli (118), all’ultimo posto si piazza Rodolfo Mazzone con 160 punti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
