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la beffa 

Lo stadio resta chiuso: la Viareggio Cup emigra a La Spezia

Roy Lepore
Lo stadio resta chiuso: la Viareggio Cup emigra a La Spezia

Ieri il comunicato del Cgc ha messo fine alle speranze «La città perde una grossa occasione e chissà se il torneo potrà mai tornare ai Pini»

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VIAREGGIO. Una beffa. E uno schiaffo alla città. Quello che fino a pochi giorni era un timore, ora è diventata una amara realtà: non ci saranno partite della Viareggio Cup a Viareggio. Sarà La Spezia la sede principale della 71esima edizione della manifestazione, perché lo stadio dei Pini, chiuso dal 30 giugno scorso per motivi di sicurezza, non riaprirà. Le certezze del sindaco Del Ghingaro che era sicuro di restituire lo stadio alla città per il Torneo sono dapprima vacillate quando la scorsa settimana non è stato concesso il via libera dalla commissione, poi sono crollate di fronte ai nuovi ostacoli alla riapertura. . Con una nota inviata dalla società nel tardo pomeriggio di ieri viene spiegato quanto avvenuto. «È una decisione che prendiamo ovviamente a malincuore – dice il presidente del Cgc Alessandro Palagi – ma non era più procrastinabile, anche perché i tempi tecnici per il via alla manifestazione incalzano».

La città della Spezia ospiterà quindi il clou della rassegna: la partita inaugurale (che metterà di fronte l’Inter campione uscente e lo Sporting Braga) e la finalissima verranno disputate allo stadio Picco. Le altre partite che erano previste allo stadio dei Pini-Bresciani saranno giocate al “Ferdeghini”, sempre di La Spezia, con un doppio incontro sullo stesso terreno e una doppia diretta da parte della Rai.

Alla vigilia dell’inizio del torneo al Cgc non intendono fare polemiche. «Certo è che Viareggio perde una grossa occasione. La Viareggio Cup va via e chissà se mai ritornerà nella sua sede naturale. Ci dispiace osservare che, nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale per la messa in sicurezza dell’impianto, per rispondere con i fatti alle prescrizioni della Commissione comunale di vigilanza, non sia stato possibile trovare una soluzione per non mettere alla porta il torneo giovanile di Viareggio».

Niente riapertura temporanea, come aveva ipotizzato il sindaco Giorgio Del Ghingaro che aveva stanziato circa 700mila euro per il completamento dei lavori, compreso anche il rifacimento della pista in tartan. «Quanto avvenuto ci ha spiazzato – dice il sindaco – adesso cercheremo di capire cosa fare».

Tra gli interventi richiesti per la messa in sicurezza dell’impianto pare ci sia anche l’adeguamento sismico e forse si risparmierebbero soldi rifacendolo completamente, per evitare il rischio che poi non superi l’esame della supervisione della Commissione di vigilanza. È una sconfitta della politica, delle varie amministrazioni che si sono avvicendate, che forse hanno sottovalutato il problema dell’impiantistica sportiva.

Il calendario della manifestazione subisce quindi alcune sostanziali modifiche: la partita inaugurale e la finalissima saranno disputate al Picco; le altre partite al “Ferdeghini”. Per esigenze organizzative, venerdì e sabato, ultima giornata della fase eliminatoria, dove è prevista la contemporaneità delle sfide, una partita al giorno non verrà disputata allo stesso orario delle altre (su questa decisione c’è l’avallo della Commissione tecnica del torneo): venerdì 15, Torino-Atletico Paranaense verrà disputata alle 17; il giorno dopo, sempre alla 17, scenderanno in campo Krasnodar e Perugia.
 

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