Gioco
La vittoria sfiorata non spegne la gioia di maison Lebigre «Quasi un ex-aequo»
Elodie racconta a freddo il secondo posto della sua Frida E si schiera: «Basta polemiche sul Carnevale triste»
Può la soddisfazione di arrivare comunque secondi in un’annata caratterizzata dall’elevata qualità dei carri in concorso diventare delusione se si scopre che lo scarto dal primo classificato è di un solo punto? No. O almeno non nel caso di Elodie Lebigre: era contenta per il secondo posto ottenuto da “Adelante!” martedì sera, quando lo ha sentito annunciare dagli altoparlanti, lo è tuttora dopo aver dato un’occhiata alla schede dei giurati. Un misero punticino ha separato “L’ultima Biancaneve” , il carro di Jacopo Allegrucci che ha trionfato, dalla sua Frida Kahlo.
«Che dire? I numeri sono quelli, ma da parte nostra non c’è alcuna polemica – chiarisce subito la primogenita di Gilbert Lebigre e Corinne Roger – fin da subito c’è stato l’apprezzamento popolare per la costruzione di Allegrucci, un carro che funzionava benissimo. Più o meno mi ero comunque immaginata un podio con noi e la balena di Vannucci, non so di preciso in quale ordine perché c’era davvero molta competizione quest’anno. Ad ogni modo fra le schede della giuria spuntano tanti primi posti assegnati al nostro carro, vuol dire che è piaciuto, che è stato apprezzato e noi non possiamo che esserne felici. C’è mancato davvero un pelo, è quasi un ex aequo» .
E poi c’è anche il premio speciale per la colonna sonora al brano scritto appositamente per la costruzione da Luca Bassanese, il cantautore veneto legato da anni ai Lebigre-Roger da un proficuo sodalizio artistico. E non solo:«Secondo me è un pezzo bellissimo che rimarrà nel tempo, porta con sé un bel significato».
Una delle immagini più toccanti è stato certamente l’abbraccio collettivo fra la stessa Elodie, la madre Corinne e i fratelli Sebastian e Benjamin al termine della lettura dei verdetti. Impossibile non pensare a Gilbert, che è ancora fra loro nonostante fisicamente non ci sia più da quasi tre anni: «Cerchiamo di lavorare al meglio, vogliamo tenere alto non solo il nome ma anche la qualità delle costruzioni, era importante che portassimo in concorso un carro all’altezza. E di questo siamo molto contenti».
Allargando lo sguardo al resto della graduatoria, non può non far discutere il settimo posto di Alessandro Avanzini: «Non me l’aspettavo, devo essere sincera – prosegue Elodie – credo che tutto dipenda da chi c’è in giuria, da come viene percepito il carro. Era un tema complesso ed è comunque giusto che ogni costruttore si esprima con le sue idee: senza tutta questa varietà non ci sarebbe il Carnevale di Viareggio. Ma conosciamo bene Alessandro, non gli mancano certo i mezzi per poter fare un carro vincente».
E poi qualche puntualizzazione: «Non mi piacciono tutte queste polemiche sulle coreografie e sul “Carnevale triste”: non c’è una direzione marcata in un senso, io vedo solo carristi che esprimono in maniera differente temi diversi. Ed è appena finita un’edizione meravigliosa dove abbiamo potuto apprezzare tutta questa varietà di cui parlavo».
Per i Lebigre-Roger, dunque, l’epilogo è stato tutto sommato felice: «Ma sì, ripeto, il nostro carro è piaciuto: al di là di quello che dicono i numeri è una quasi vittoria anche per la bellezza di tanti altri carri: di sicuro avremo uno stimolo in più per avanzare di un altro gradino fra un anno». —
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