Il Tirreno

Versilia

La pace è come un tappeto fatto di mille colori e tenuto insieme dalle donne

La pace è come un tappeto fatto di mille colori e tenuto insieme dalle donne

A centinaia si stanno impegnando per realizzare un maxi-tessuto che abbellirà Sant’Anna di Stazzema nella ricorrenza della strage 

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l’iniziativa

Cucire un tappeto per cucire esperienze, storie, racconti, per stare assieme: è il Tappeto del mondo. Un’iniziativa dell’Associazione Colori per la pace, con il patrocinio del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema, con l’obiettivo di realizzare un grande manufatto di tessuto per unire simbolicamente l’Ossario di Sant’Anna di Stazzema e la Piazza della Chiesa. Un modo diverso di costruire la pace che ha avuto un immediato riscontro. Centinaia di donne da tutta Italia stanno realizzando piastrelle di tessuto 50cmx50cm che via via vengono cucite: due gruppi di lavoro si riuniscono settimanalmente a Stazzema al Palazzo della Cultura ed in Vaiana a Forte dei Marmi, coordinati dall’assessore del Comune di Stazzema Serena Vincenti e da Giusi Catalani, vicepresidente dell’Associazione Colori per la Pace, ideatrice del progetto. Ma ci sono persone al lavoro anche in tutta la Toscana tramite la rete delle Pubbliche Assistenze, e in altre regioni. Dalla Calabria alla Lombardia, passando per il Lazio ed addirittura anche all’estero in Ucraina, Germania o in Romania.

Al progetto ognuno può contribuire con una sua “mattonella” da cucire poi assieme alle altre.

Donne che dedicano un po’ del loro tempo per mettere un mattoncino nel grande mosaico del mondo che il Tappeto vuole simbolicamente rappresentare, come a dire che colori diversi possono stare assieme e convivere vicini e diventare un qualcosa di unico e bellissimo, perché la diversità può essere una ricchezza: c’è la sarta professionista e quella che lo fa a scappatempo, c’è il gruppo di Per te donna, l’associazione fondata da Giovanna Rossi, residente a Stazzema, che si occupa delle donne che devono sottoporsi a cure chemioterapiche, ci sono alcune donne dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema, ci sono donne da tutte le frazioni di Stazzema, da tutta la Versilia, a Forte dei Marmi si lavora con solerzia: sono donne che semplicemente credono nei valori dello stare assieme e del costruire qualcosa come persone in un mondo in cui si dice che trionfi l’individualismo.

Il risultato è già straordinario: il tappeto, che ha una base di un metro e mezzo (tre pezzi affiancati) ha già raggiunto in un mese e mezzo 60 metri di lunghezza e potenzialmente avrà una lunghezza infinita, come il mondo, come i valori che si intende affermare di fratellanza, verrebbe da dire di sorellanza, perché sono soprattutto le donne protagoniste di questo progetto. Il Tappeto dopo la presentazione al consiglio regionale, sarà esposto a Vinci, e nella sua interezza poi a Sant’Anna di Stazzema il prossimo 12 agosto.

Quel giorno del 1944 le donne furono tra le maggiori vittime della strage assieme ai loro figli: cucendo la pace si renderà loro omaggio. Si riscopre un’arte, il cucito nelle sue mille sfaccettature, che sembra appartenere al passato, ma ancora capace di mettere assieme le persone ed unire, cucendo assieme vite vissute per ricordare vite spezzate, per dire mai più ad ogni forma di violenza. —

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