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Versilia

L’epopea del sindaco Luchi «Così salvai la Versiliana dalla lottizzazione edilizia»

L.B.
L’epopea del sindaco Luchi «Così salvai la Versiliana dalla lottizzazione edilizia»

In un libro il racconto del più giovane primo cittadino di sempre «Ho rinunciato al vitalizio, la politica di oggi non mi interessa» 

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Il personaggio

«Il primo giorno che metto piede in municipio mi portano decine e decine di concessioni edilizie da firmare. Mi rifiuto. Non è stato semplice opporsi a quelle lottizzazioni, ma così facendo salvai la Versiliana». Filippo Eugene Luchi è stato il sindaco più giovane di Pietrasanta – aveva 29 anni quando è stato eletto – e anche l’ultimo della Democrazia cristiana: 3 anni di mandato al crepuscolo degli anni ’60 caratterizzati da fatti e situazioni raccontate in un libro, “La politica dei Democratici Cristiani a Pietrasanta, 1965-1970 e oltre”– Eclettica Edizioni – «che ho sentito come un dovere scrivere. Nel rispondere alle domande del giornalista Andrea Pannocchia ho voluto evidenziare quello che in altre pubblicazioni su Pietrasanta mai era emerso. E soprattutto ho voluto dare voce all’esperienza democratica e cristiana nella mia città», fa sapere Luchi, australiano di nascita. «Mio padre non andava d’accordo, diciamo così, con i fascisti, ed emigrò a Sidney. Al ritorno non fu semplice reinserirsi». Avvocato, 3 anni appunto da sindaco di Pietrasanta, «poi i socialisti, per avere la guida della Regione, furono costretti ad abbandonare quelle amministrazioni locali che governavano con la Dc. Anche a Pietrasanta», presidente di Vea, consigliere regionale, «al termine del mandato ho rinunciato al vitalizio», precisa Luchi che aggiunge. «Il mio no alla lottizzazione della Versiliana fu possibile grazie anche alla mia maggioranza dorotea con il supporto dell’’assessore all’urbanistica Marco Davini. Insomma salvammo la pineta e poi l’ex vice-sindaco Romani organizzò proprio dove oggi si svolge il Festival, una serie di spettacoli». Con la decadenza anticipata di Luchi, la città di Pietrasanta, per 15 anni, fu poi amministrata da Rolando Cecchi Pandolfini, che espropriò la pineta trasformandola nel contenitore culturale di oggi. Ma Luchi è stato anche il sindaco della gestione comunale della nettezza urbana e ancora della la farmacia comunale. «E sempre in quei 3 anni si arrivò alla realizzazione della via di Scorrimento a Pietrasanta e firmai la prima ordinanza in Italia che vietava la vendita dei detersivi non biodegradabili». Durante il triennio Luchi avvenne anche il tragico episodio della contestazione alla Bussola di Focette. . «Ero presente quella notte – ricorda– la contestazione ebbe momento drammatici e anche tragici. Il clamore mediatico fu immenso e le polemiche furiose. La politica di oggi? Non entro nel merito». —

L.B.

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