Il Tirreno

Versilia

Dietro una maschera può nascondersi anche la voglia di non arrendersi

Stefano Pasquinucci
Dietro una maschera può nascondersi anche la voglia di non arrendersi

La bella storia di vita di Lucia, 44 anni, che ha sfilato dopo una chemioterapia 

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La storia

Il Carnevale, come la vita, è un intreccio di storie a volte anche profondamente significative. Ne è un esempio quella che ha “sfilato” quest’anno in corso: un grande albero sorridente che si muoveva tra la folla, lungo i viali a mare, divertendosi fra il pubblico e facendo sorridere gli spettatori.

Lucia, classe ‘75, malata di tumore al seno, operata pochi mesi fa con una mastectomia completa, è appena uscita dalla chemioterapia e sta continuando le terapie ormonali e il trastuzmab. Negli ultimi sei mesi Lucia si è impegnata a dimostrare che ogni attimo della vita è importante e va vissuto a pieno.

Ad ogni terapia è arrivata con un’impresa nuova. Lucia crede fermamente che se le è stata salvata la vita, questa meriti di essere vissuta in ogni attimo, senza aspettare di aver finito la terapia o di essere usciti dalla malattia. Proprio per questo ha accettato di partecipare, salendo sui trampoli, alla mascherata di gruppo «Rami secchi» di Marzia Etna.

Quando Marzia gliel’ha proposto ancora non sapeva che avrebbe fatto una chemioterapia, ma insieme hanno aggiustato il tiro. Il mascherone che porta in spalla, infatti, è stato fatto su misura e personalizzato in modo che non gli andasse a pesare sul Port, che è la valvola collegata all’aorta che serve per fare le terapie. Non solo i bastoni alle mani sono stati studiati per garantire una sicurezza in più.

Se questo Carnevale era dedicato alle donne, quindi, possiamo dire che nella mascherata di Marzia Etna era nascosto un segreto grandissimo, fatto dalle donne, per le donne stesse, da cui emergeva ed emerge una forza femminile che esplode in una rinascita: quella, appunto, dell’albero in fiore.

Una storia bella, che vale la pena di essere raccontata adesso che il Carnevale di Viareggio è finito e l’edizione 2019 se ne va agli archivi.

Perché dietro quella maschera - sorridente malgrado tutto - c’era molto più che un volto. C’era la determinazione, la voglia di combattere e di vivere di Lucia. Che è anche un esempio per tutti noi. —

Stefano Pasquinucci

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