Il dolore
Carnevaldarsena di giovedì grasso per festeggiare il cinquantennale
Il presidente Pagni: «Ci confronteremo con la Fondazione noi siamo pronti a realizzare il sogno di Gianni Merlini»
VIAREGGIO. «Il bilancio del rione? Sicuramente negativo…». Scherza, Massimiliano Pagni. Da presidente del Carnevaldarsena ha appena vissuto il Baccanale più bello degli ultimi tempi. Quello della straordinaria partecipazione popolare, dello spirito pienamente ritrovato, del divertimento senza eccessi, dell’originalità delle maschere. E ora il consiglio guarda con ancor più entusiasmo e motivazione all’anno che verrà e al cinquantennale della Darsena. Con l’ipotesi, nemmeno troppo remota, di aggiungere una sesta serata al calendario in concomitanza con il giorno di Giovedì Grasso.
Che non sia una boutade lo svela lo stesso Pagni: «Di sicuro ci confronteremo con la Fondazione Carnevale, con cui è stato instaurato un ottimo rapporto di collaborazione – afferma il presidente del rione darsenotto – è assurdo che in una città come Viareggio da anni manchi un evento di richiamo nel giorno che ci porta al culmine dei festeggiamenti del Carnevale».
E la Darsena, adesso, ci sta pensando: «Noi siamo a disposizione: basta che ci dicano di sì e noi ci mettiamo al lavoro. E l’incredibile afflusso di persone al rione di quest’anno mi fa credere che non sarebbe affatto un azzardo. Oltretutto, il Carnevaldarsena di Giovedì Grasso è sempre stato il sogno di Gianni Merlini, il presidente che ci ha lasciati quattro anni fa. Bisogna parlarne il prima possibile, con largo anticipo si può fare qualsiasi cosa».
E intanto Pagni si gode il successo del Baccanale appena concluso: «Il lavoro di ricostruzione partito negli ultimi tempi, grazie anche all’ingresso di nuovi consiglieri e volontari, si è visto quest’anno. Saremo stati anche fortunati con le condizioni meteo, ma posso garantirvi che dietro l’organizzazione del Carnevale c’è un lavoro durissimo: l’impegno, alla fine, paga sempre».
Tutto è andato secondo i piani. Se non addirittura meglio: «Ce l’hanno detto in diversi: era dagli anni Settanta che non si vedeva una sfilata delle maschere così festosa e partecipata. Ecco, forse il segreto del rione è questo: aver puntato sulla tradizione attualizzandola e adattandola al contesto storico in cui viviamo. Lunedì sera, poi, mai avevamo avuto un pienone simile. E mi preme anche sottolineare che dai residenti del quartiere non ci sono state particolari lamentele: il servizio di sicurezza e vigilanza funziona».
Anzi: sembra che i residenti della via Savi, in passato inferociti per alcuni disagi creati da chi frequentava il rione, vogliano rientrare nel circuito della festa. Fondamentale, come accennato da Pagni, è stato il ricambio generazionale che ha fatto sì rifiatare i consiglieri più anziani ma sta dando soprattutto un avvenire sicuro al Carnevaldarsena: «Mi prendo il merito di essere stato lungimirante nell’aver coinvolto Alessandro Summonti, il nostro vicepresidente: è innamorato del Carnevale e del quartiere, è stato abilissimo a reclutare il gruppo di giovani del Bau Bare, che con la Cena delle Maschere hanno fatto un lavoro eccezionale: sono proprio orgoglioso di questi ragazzi».
E se è stata l'annata dei record per il Carnevale lo stesso si può dire del Baccanale. Che - per citare una battuta sempre in voga dalle parti di via Coppino - tiene accesa la freccia per sorpassare quanto a bellezza e importanza lo spettacolo dei corsi mascherati: «Se però il Carnevale dovesse rallentare allora togliamo il piede dall'acceleratore pure noi - scherza Pagni - seriamente parlando, è stato proprio un bel mese di festa per tutti. Da anni non si respirava un clima del genere. E Viareggio ne aveva proprio bisogno». —
Simone Pierotti
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
