Gioco
Allegrucci, la gioia infinita «Ma avevo paura di tutti»
Il giorno dopo il trionfo confessa di non avere ancora realizzato del tutto quello che è riuscito a fare: «È una sensazione davvero strana»
VIAREGGIO. La notte più lunga, ché tanto chiudere occhio era impossibile quanto andare al Carnevale senza essere accarezzati da un coriandolo. La notte più dolce. E un risveglio carico di emozioni, un po’ come quello della sua verdeggiante Madre Natura dal sonno in cui la faceva cadere l’ipnotica strega fatta di sacchi neri. Il giorno dopo il trionfo de “L’ultima Biancaneve”, con cui ha centrato la prima vittoria fra i carri grandi, Jacopo Allegrucci non ha ancora realizzato quello che ha combinato: «No, non del tutto – dice lui – è una sensazione davvero strana, quando vedi che succede ad altri costruttori ti sembra lontana fino a quando non tocca a te».
E se martedì è stato il giorno che non dimenticherà mai, l’indomani è diventato – lo definisce così lui stesso – quello “delle pubbliche relazioni”: «Il telefono squilla in continuazione. A scuola i compagni di classe hanno riservato una bella accoglienza ai miei figli Francesco e Bianca. E per strada, ovunque sia andato, mi hanno fermato in tanti per farmi i complimenti: il carro piaceva veramente».
Non era l’unico, però, a incontrare i favori del pubblico: «Secondo me ce n’erano sei-sette che si giocavano la vittoria: credo sia stato uno degli anni migliori in termini di qualità delle costruzioni e cura dei dettagli. E sarà così anche nel 2020. C’era molto equilibrio, potevo finire sul podio ma anche arrivare quinto o sesto. Avevo paura di tutti».
Eppure, dando uno sguardo a qualsiasi sondaggio tra i viareggini, il favorito era proprio lui. «Lo scorso anno si diceva altrettanto e poi arrivai quarto – ricorda brevemente Allegrucci – stavolta ho cercato di non pensarci e quando mi sono avvicinato al palo con l’altoparlante ho pensato “Mah, stiamo a vedere”. Poi ho visto che si sono avvicinati i fotografi e allora lì ho iniziato a crederci».
E così si è realizzato un sogno inseguito per più di vent’anni da chi non è nemmeno un figlio d’arte: «Credo di essere fra i pochi ad aver vinto in tutte le categorie del Carnevale, perfino con un complesso mascherato quando la seconda categoria era un concorso ibrido… E anche vincere in prima categoria già al secondo anno non è un’impresa da poco: mi pare che meglio di me abbiano fatto solo Arnaldo Galli e Simone Politi con Federica Lucchesi».
A proposito di coppie: sembrava che il sodalizio con il carpentiere Gabriele Galli, il mago dei movimenti, fosse giunto al capolinea quest’estate: «Sì, è vero, anche se è durato solo lo spazio di una giornata. E fra l’altro non mi trovavo nemmeno a Viareggio. Ma poi ci siamo chiariti e oggi ci troviamo a festeggiare: io e Gabriele lavoriamo insieme da una decina d’anni, lui credeva molto nel carro di quest’anno e si è preso una bella rivincita».
Dopo aver ballato e banchettato al rientro in Cittadella dai viali a mare, Allegrucci sta già pensando alla festa per la vittoria: «Sicuramente vorrei farla prima della cerimonia delle premiazioni e sarà un po’ più “regale” di quelle degli anni passati, stavolta siamo campioni della prima categoria. Dove sarà? All’hangar, con il carro: se la organizzassi lontano dalla Cittadella mi sembrerebbe di fargli un torto...». – S. P.
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