Il Tirreno

Versilia

Alice, 28 anni: «No assistenzialismo, sì a paghe giuste»

Donatella Francesconi

L’offerta di due hotel: 3,30 euro all’ora  per fare le camere e lavare i piatti 

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il caso

Ha scatenato la discussione su Facebook alla vigilia dell’apertura della stagione estiva con relativa “caccia” ad un posto di lavoro: «Ho ricevuto 2 offerte da 2 hotel versiliesi vicino al mare, per fare le camere ed i piatti», scrive Alice, che continua: «Orario da lunedì a domenica all'incirca cosi: 7-15 e 19-21. Con paga approssimativa 950 euro al mese netti. Vi pare normale? È giusta? Mi pare siano 70 ore a settimana, quindi 280 ore mese, e quindi 3,30 euro l'ora». La prima risposta è al passo con i tempi: «Stai a casa e aspetta il reddito di cittadinanza». Ma Alice non ci sta: «Non credo di averne diritto. E nemmeno mi interessa. Sinceramente non ho capito perché dovrei chiedere il reddito di cittadinanza a 28 anni». Ma resta il punto sull’offerta ricevuta: «Mi sembrano sfruttamento queste offerte. Pare, però, sia la norma».

Il confronto, serrato, prosegue: «Mi pare che sia illegale il lavoro da lunedì a domenica: il giorno di riposo deve esserci», scrive Simone. Ed Alice risponde: «Però di fatto non c'è perché mi han detto che assumerebbero solo una persona e per dare i giorni liberi o calare le ore dovrebbe assumerne due e gli costa di più di commercialista». Angelo non ha dubbi ed inserisce l’elemento-verità: «Il lavoro dal lunedì alla domenica è la norma per chi lavora nel turismo. Non dico che sia giusto, ma è la norma». E Sara conferma la denuncia di Alice: «Ho ricevuto la stessa offerta: pare funzioni così». L’unica sarebbe denunciare all’Ispettorato del lavoro, è la considerazione corale. Ma la realtà è ben triste, come ricorda ancora Alice: «In 3 stagioni non si è mai visto uno straccio di foglio da firmare. Arriva la busta paga part time dal commercialista colluso. E se fai vertenza non ti assumono più». Le testimonianze dello stesso tenore si moltiplicano: «Non ci sono controlli”, è la voce di Yvette: «Una mia amica nel 2017 e nel 2018 ha fatto 10/11 ore al giorno senza un giorno di riposo con un contratto part-time come cameriera ai piani, cameriera e lava-piatti.. Nella busta, part-time, Tfr e ferie compresi...Albergo vicino al mare a Viareggio. Sono anni che quello fa così e siccome la gente ha bisogno di lavorare nessuno denuncia».

Dal settore dei professionisti si alza la voce di Emanuela: «Ho fatto le paghe per tanti anni a pubblici esercizi e settore alberghiero. Massimo si possono lavorare 13 ore il giorno per 14 giorni di fila, avendo poi due giorni di riposo: questo la legge lo consente. La realtà è che in questo settore vige da sempre l'anarchia: livello non commisurato alle mansioni reali, straordinari non pagati e riposi non rispettati. Per esperienza, ed anche perché ho fatto preventivi su manodopera di lavoro in questo settore: si dà un netto di ipotetico operaio livello più basso senza considerare straordinari o maggiorazioni varie. I famigerati 1.300 netti al mese da anni non li dà più nessuno».

Anche Giuseppe porta la propria esperienza: «Un ristorante a Lido di Camaiore mi ha offerto 1.100 euro, no tredicesima, no quattordicesima, no Tfr, tutta l’estate. Con 10 anni di esperienza in sala e due attestati di sommelier. Vogliono la botte piena e la moglie ubriaca». —

Donatella Francesconi

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