Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

La magia del Carnevale e la bellezza di Viareggio per un’ora in diretta Rai

Simone Pierotti
La magia del Carnevale e la bellezza di Viareggio per un’ora in diretta Rai

Un grande spot per la città e uno splendido resoconto sull’arte della cartapesta e sui suoi protagonisti, a cominciare dal «discendente di Leonardo da Vinci»

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VIAREGGIO. Se il Carnevale non si fosse concluso ieri (5 marzo), la diretta Rai avrebbe potuto essere la miglior pubblicità per un’eventuale sfilata in Quaresima. Alla fine, si è rivelata “solamente” un bel resoconto che ha portato nei salotti degli italiani la magia del Carnevale di Viareggio, facendo sì che a parlare fossero i primi piani o le panoramiche dei carri anziché gli ospiti. Se l’intento era dunque quello di «valorizzare il territorio e la manifestazione», dalle parti di viale Mazzini hanno di che sorridere, anche se per cantare definitivamente vittoria bisognerà attendere il riscontro dei dati Auditel.

In ogni caso, la Rai è riuscita nuovamente a raccontare il Carnevale in tutte le sue sfaccettature: dal carro alla testa del “corteo”, quello di Lombardi, fino alla Medea di Avanzini non c’è stata costruzione di cui non siano state mostrate le immagini della lavorazione alla Cittadella. Un aspetto, questo, che noi viareggini diamo per scontato ma che raramente in passato è stato mostrato con cotanta enfasi sulle tv nazionali. E con l’aiuto di Gabriele Galli, il carpentiere del carro di Allegrucci che il giornalista Marco Hagge ha addirittura definito «discendente di Leonardo da Vinci» per la sua genialità, i telespettatori hanno potuto anche scoprire come si muovono i grandi mascheroni.

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Che i carri fossero i protagonisti assoluti lo si è capito dalle prime immagini, quando le telecamere hanno indugiato sui cavalieri dell’Apocalisse di Lombardi anziché sui volti del conduttore Andrea Marotta e dello scrittore noir Giampaolo Simi che stavano parlando dal palco sul Belvedere delle Maschere. A proposito: buone le tempistiche del “ping pong” di collegamenti fra questi due con Maria Adele De Francisci, appostata sulle tribune a parlare con bimbi e maestre – gettonatissimo fra i più piccoli il carro di Breschi – e con lo stesso Hagge accompagnato dai giornalisti viareggini Paolo Di Grazia, Marco Pomella e Claudio Vecoli.

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E se nell’anno del Carnevale dedicato alle donne si è parlato (giustamente) di violenza di genere e della Carta di Viareggio sottoscritta a un recente convegno, c’è stato pure modo di scherzare col sindaco Giorgio Del Ghingaro sulla sua assenza alla diretta dello scorso anno – era andato a Torino a vedere la Juventus – e sui gemelli Bonetti, definiti da Marotta “i Gallagher del Carnevale” per essersi inizialmente separati proprio come i due fratelli di Manchester che avevano dato vita agli Oasis.

Infine, un bel plauso alla Rai per quanto riguarda i titoli di coda: se in passato i conduttori non sempre avevano ricordato le date delle sfilate successive a quella del martedì grasso, stavolta sono state addirittura “annunciate” quelle dell’anno prossimo. L’ultima istantanea dai viali a mare è uno zoom sui Burlamacchi acrobati che si calano dalla torre dell’orologio, su cui campeggiano le date di tutti i corsi del Carnevale 2020. Meglio di così…

 

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