Gioco
Il sindaco rinuncia: «Le mie aziende non lavoreranno più col Comune»
Lettera del sindaco di Pietrasanta al presidente del consiglio Brizzolari
Neri (Pd): "Siamo soddisfatti ma non ci fermeremo qui"
PIETRASANTA. "La comunità di Pietrasanta, con le nostre aziende, ha solo risparmiato in tutti questi anni. Da domani non sarà più così». Parole del sindaco Alberto Giovannetti che in una lettera, resa nota ieri mattina durante la conferenza dei capigruppo dal presidente del consiglio comunale Paola Brizzolari, , ha ufficializzato la rinuncia ad affidamenti e servizi assegnati dagli uffici comunali alle società di cui lo stesso Giovannetti è socio o amministratore.
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«Sono orgoglioso di servire la mia città come sindaco e come imprenditore. Non ho nulla da nascondere o altrimenti oggi saremo qui a parlare di altro. I cittadini - fa sapere Giovannetti - conoscono la mia famiglia e quello che facciamo perché prestiamo servizi e mezzi al Comune di Pietrasanta da decenni. E di questo vado orgoglioso e fiero perché ha sempre lavorato con serietà e rispetto fornendo un servizio probabilmente unico in zona molto spesso legato anche alle emergenze, alla disponibilità di mezzi e strumenti 24 ore su 24 e a prezzi migliori rispetto alla concorrenza come è evidente anche dalle gare pubbliche. Il conto del futuro aggravio andrebbe fatto pagare a chi vede conflitti anche quando la convenienza, per la comunità, dovrebbe essere un fattore positivo".
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"Chiedono di risparmiare e tagliare in nome della sobrietà - prosegue il sindaco di Forza Italia - ma preferiscono pagare di più un servizio perché quell’azienda è del sindaco o del consigliere di maggioranza. In ogni caso - evidenzia Giovannetti - non sarà certo la minoranza a dirmi cosa devo fare e come devo farlo: se c’era un conflitto di interessi, nei confronti del quale il dibattimento potrebbe andare avanti per anni senza nessun risultato né in un senso né nell’altro se non quello di mettere in difficoltà un’amministrazione, oggi non esiste più. E non esisterà più nemmeno in futuro».
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E mentre il sindaco fa un passo indietro, con le ditte di famiglia, appunto rinunciando agli affidamenti comunali il Pd, che aveva sollevato il caso, insiste: «Siamo soddisfatti ma non ci fermiamo qui. La rinuncia ufficializzata da Giovannetti dimostra che abbiamo fatto bene - è il pensiero di Ettore Neri - a sollevare il tema dell'incompatibilità e a perseguirlo con forza e determinazione e confermano che le reazioni iniziali del sindaco, alle nostre contestazioni, erano fuorvianti e sbagliate. Se da una parte siamo soddisfatti della scelta di rinunciare da parte delle aziende Seardo/Giovannetti a lavorare per il Comune dall'altra la giudichiamo tardiva di almeno 19 anni visto che il testo unico degli enti locali è del 2000 e ci domandiamo come sia stato possibile che nessuno prima di noi si sia posto il problema. La nostra azione, per il rispetto delle regole e nel nome della trasparenza, va comunque avanti».
Così come, sempre per il Pd, andranno appurate le dichiarazioni del sindaco che aveva sottoscritto di non avere cause di ineleggibilità e incompatibilità».
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