Sicurezza
Fumata bianca nel centrodestra È Coluccini il candidato unico
Lunedì sera i vertici dei partiti hanno deciso per il consigliere comunale La lista Massarosa Civica perderà il nome per fare spazio agli alleati
Infine il centrodestra ha deciso: sarà il consigliere comunale Alberto Coluccini a guidare la coalizione verso il voto di fine maggio per rinnovare giunta e consiglio comunale. La decisione è arrivata al termine di un vertice che si è tenuto nella serata di lunedì tra gli esponenti dei partiti.
La tensione tra le varie istanze dunque è stata sedata e alla fine il consigliere l’ha spuntata di fronte ai grandi partiti. Il suo nome apparirà come candidato unico di quattro liste: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Massarosa civica che per l’occasione perderà il nome del consigliere all’interno del simbolo. Una mancanza necessaria per mettere d’accordo tutte le componenti.
La storia della candidatura di Coluccini è stata a dir poco travagliata negli ultimi mesi: inizialmente messo da parte, soprattutto da una parte della Lega che voleva un proprio candidato interno, Coluccini era disposto addirittura a correre da solo, consapevole del seguito suscitato dalla propria attività di opposizione negli ultimi anni. E infatti nel frattempo il consigliere ha lavorato per comporre la propria lista.
Sono passati circa due mesi di silenzio tra l’esponente civico e i partiti i quali stavano cercando l’assesto sui propri equilibri in una corsa che almeno inizialmente sembrava in discesa verso la poltrona di sindaco.
Infatti i leghisti, nelle figure di Elisa Montemagni (capogruppo in consiglio regionale nonché massarosese doc) e Andrea Recaldin (commissario provinciale del partito), avevano trovato anche alcune opzioni papabili, quella della maestra Marzia Lucchesi e dell’avvocato Gianluca Luisotti. Entrambi con un discreto seguito. I nomi tuttavia, che erano piuttosto condivisi dall’assemblea dei tesserati, sono poi stati accantonati per alcune questioni interne. C’è chi dice che qualcuno abbia messo addirittura il veto. Ma le chiacchiere di paese stanno a zero: certo è che c’è stata una spaccatura tale che sia Lucchesi che Luisotti non appariranno neanche come candidati in lista.
Rimasti momentaneamente senza potenziali candidati sindaco la coalizione ha cominciato di nuovo a fare consultazioni.
Ed è stato proprio in quel momento che in scena è tornato Alberto Coluccini; suo il coup de theatre con il quale ha chiesto che il centrodestra si affidasse alle primarie per decidere il candidato. «In quell’impasse», come ha detto proprio Coluccini in una nota, la soluzione della decisione popolare sembrava la migliore.
Ma niente primarie e le trattative si sono riaperte: questa volta al tavolo, oltre a Recaldin, Maurizio Marchetti capogruppo di Forza Italia in regione) e Marco Chiari di Fratelli d’Italia, si è seduto anche il consigliere comunale Coluccini che si è proposto quale futuro candidato.
Il suo nome è stata al centro di numerose riunioni notturne. Il disgelo ha portato al tepore e poi al fuoco. I partiti hanno scelto e dunque sarà proprio Coluccini, che alle precedenti Amministrative aveva sfidato proprio l’attuale sindaco Franco Mungai, a guidare tutti verso maggio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
