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Versilia

commissione d’inchiesta regionale 

Rifiuti e cattivi odori: blitz a Pioppogatto e Falascaia

Rifiuti e cattivi odori: blitz a Pioppogatto e Falascaia

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viareggio. «Accompagnare il progetto presentato dal Consorzio ambiente Versilia con le risorse necessarie, ma anche mettere in campo una task force per chiarire, una volta per tutte, le cause delle gravi maleodoranze che assediano la Versilia ed in particolare i cittadini di Viareggio».

Così Stefano Baccelli, presidente commissione Ambiente e territorio, che oggi ha partecipato al sopralluogo all’ex inceneritore di Falascaia a Pietrasanta e all’impianto di Pioppogatto nel comune di Massarosa, organizzato dalla commissione consiliare d’inchiesta in merito alle discariche sotto sequestro e al ciclo dei rifiuti.

Demolire è la parola d’ordine che ruota attorno all’ex inceneritore di Falascaia, impianto nato su decisione del commissario regionale a fine anni Novanta, entrato in funzione a inizio Duemila e chiuso nel 2010 su disposizione della Provincia di Lucca, che ha revocato l’autorizzazione per dati di emissioni non conformi ai parametri stabiliti. Falascaia doveva essere, in stretta sinergia con l’impianto di Pioppogatto di Massarosa, la soluzione al sistema dei rifiuti in Versilia. In dieci anni di attività «l’emergenza per la quale era nato ed era stato imposto a enti locali e cittadini è ancora tutta qui. È evidente che alla base c’è anche una pianificazione sbagliata, distante dalle reali esigenze di fabbisogno e dalle volontà dei cittadini». È questo il commento del presidente della Commissione d’inchiesta discariche e rifiuti, Giacomo Giannarelli (M5S).

Come spiegato da presidente e funzionario del Consorzio Ambiente Versilia Franco Mungai e Guido Dini, i soldi per la demolizione di Falascaia, stimati in 800mila euro, potrebbero arrivare dai residui del contributo Ato sul porta a porta. «Abbiamo già scritto una lettera alla Regione per chiedere un contributo alla dismissione. Il costo è relativamente basso anche perché – hanno spiegato – la struttura è in ferro e buona parte potrebbe essere recuperato». Nello stato attuale di disuso, Falascaia è sì presidiato e sicuro, ma ha un costo annuo di qualche decina di migliaia di euro per mantenere livelli di sicurezza standard, quali l’illuminazione delle due torri o la raccolta delle acque di prima pioggia. Al sopralluogo hanno partecipato anche i consiglieri regionali Maurizio Marchetti (Forza Italia), Elisa Montemagni (Lega) e il direttore generale di Ersu, società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nel territorio, Walter Bresciani. —

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