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COMUNE 

Brizzolari: sì al consiglio sul caso Giovannetti

L.B.

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PIETRASANTA. Si farà il consiglio comunale sul caso Giovannetti. Il presidente Paola Brizzolari ha deciso – nonostante le perplessità del segretario di palazzo Alessandro Paolini – di inserire all’ordine del giorno della seduta di lunedì 11 marzo la questione sollevata dal Pd relativa ai lavori pubblici affidati a una società che vede come amministratore il sindaco Giovannetti.

«Il segretario ritiene che venendo meno, con oggi, la prestazione dell’azienda del sindaco per il Comune, decade di fatto l’incompatibilità dello stesso Giovannetti e quindi sia inutile discuterne in consiglio. Regolamento alla mano, però, e in quanto garante di tutti i consiglieri penso che vista la richiesta del Pd, l’inserimento di questo punto all’ordine del giorno sia un atto dovuto. Oggi – spiega Brizzolari – è prevista la conferenza dei capigruppo durante la quale entreremo nel merito dei prossimi argomenti di discussione».

Novità che sarà accolta con favore dal Pd fortemente contrariato, nei giorni scorsi, per l’iniziale no della Brizzolari, alla discussione in sede consiliare del caso Giovannetti. Pd che, come da parole di Ettore Neri, ha preannunciato un esposto a Corte dei Conti e Procura dove saranno evidenziate anche altre situazioni riguardanti «amministratori pubblici che lavorano con aziende proprie o di familiari con l’ente che essi stessi amministrano. Chi di dovere faccia chiarezza».

Nel frattempo il senatore e assessore alla cultura Massimo Mallegni, sulla sua pagina Fb critica quella che definisce «la riserva indiana della sinistra pietrasantina. Leggo odio, invidia e cattiveria. Sono sempre gli stessi, presenti per ogni polemica. Sono quelli contro la raccolta del verde, la promozione all’estero, i parcheggi a pagamento, l’autovelox, E ancora incompatibilità, conflitti di interesse, striscioni a Valdicastello, contro chi fa impresa. Sempre gli stessi perditempo. Quando governavano la città – giunta Lombardi – hanno rovinato i conti del Comune, bloccato l’edilizia e cancellato la promozione e la cultura. Come opposizione sono inconcludenti. Sono sempre i soliti, gente che è in Comune da 40 anni. Persone che hanno fatto – scrive Mallegni – poco e male. Non perdete tempo, andate a lavorare, fareste meno danni».

A Mallegni replica Irene Tarabella, dei giovani democratici: «Mallegni offende chi dissente pacificamente, chi lavora e fa politica per passione e insulta chi ha espresso il proprio pensiero firmando un foglio. Così facendo dimostra la sua debolezza e offende la democrazia». — L.B.

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