La protesta
Staccano la luce al ristorante i clienti lasciano il locale
Disagi alla trattoria Nanni per un’interruzione di elettricità programmata Il titolare: «Nessuno ce lo ha comunicato, faremo causa alla società»
viareggio. Nel forno, sta cuocendo il pesce. Fuori, la sala è quasi piena e i clienti continuano ad arrivare in questo venerdì di sole e lavoro che però è già quasi weekend e festa. «A un certo punto le luci si spengono e sento l’allarme partire. E mi sono detto “e ora cosa è successo? ” . Ho pensato a un guasto», racconta Giovanni Paglianti, titolare della trattoria Nanni in via Bocchette 1, al confine tra Camaiore e Viareggio. Una vicinanza che gli ha creato non pochi disagi venerdì scorso.
No, non è un guasto la causa del blackout nel ristorante nell’ora di punta di pranzo, cioè «l’una e cinque minuti precisi precisi». E nemmeno una bolletta pagata o un sovraccarico di energia. Sono semplicemente dei lavori in corso. Lavori programmati da Enel (precisamente da E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione), ma non comunicati. O, almeno, non comunicati così bene.
Di volantini informativi, intorno al ristorante o nelle vie limitrofe «non ne ho trovati», dice Paglianti. «L’unico volantino che ho trovato, appeso a un cartello lungo la via di Scorrimento dove nemmeno c’è un marciapiede – continua il ristoratore –, è relativo a lavori in tre vie del comune di Viareggio. Io sono nel comune di Camaiore e la mia via non è citata».
E-Distribuzione, attraverso il suo ufficio stampa, fa sapere che si «tratta di due lavori diversi di manutenzione, entrambi su impianti di piccola taglia di bassa tensione» e che in entrambe «le circostanze le affissioni nelle vie interessate risultano regolarmente effettuate in egual numero dalle ditte che si occupano di questa attività». La società ha comunque «attivato ulteriori controlli per verificare la correttezza della diffusione dei volantini».
Il ristorante, però, è pronto a fare guerra. Ha già dato mandato al suo legale per fare causa alla società. «Mi hanno staccato la luce in pieno orario di lavoro – commenta Paglianti –. Sostengono di aver messo i cartelli, ma mi domando una cosa? Dove? Nel raggio di cinquecento metri non ne ho visto uno. Ho perso molti clienti quel giorno: si sono alzati e se ne sono andati. Senza contare la brutta figura che mi hanno fatto fare. Non ho potuto usare il forno, ho servito solo piatti freddi o primi piatti. I miei clienti hanno mangiato a lume di candela. Perché, anche se era giorno, la sala era buia. Capirei se fosse stato un guasto e quindi non prevedibile. Ma se i lavori erano programmati, dovevano assicurarsi che, almeno le attività, venissero informate». —
Melania Carnevali
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