Gioco
Sara, la Mary Poppins che regala la felicità ai piccoli carnevalari
Da tre edizioni intrattiene i giovanissimi spettatori nell’area bimbi davanti al Royal Durante l’anno fa l’apicoltrice e produce... il «Burlamiele»
È il sorriso che di Sara Santucci ti colpisce, largo, sincero, contagioso. Sorride con le labbra e con gli occhi, sorride a tutti, ma in particolare ai bambini che dal 2017 intrattiene ufficialmente durante i corsi del carnevale sulle tribune davanti all’Hotel Royal grazie all'idea della presidente, Marialina Marcucci, avuta qualche anno fa di raccontare il Carnevale e le sue opere allegoriche al mondo dei più piccoli. «Da quel momento –racconta Sara- insieme al mio compagno di viaggi, Simone Casani, abbiamo negli anni vestito i panni del Gatto e la Volpe, della Fata turchina e Pinocchio e quest’anno Mary Poppins e Bert l'amico spazzacamino».
Del suo primo Carnevale ricorda tutto: erano gli anni ’80 viveva in centro vicino a piazza Mazzini e ancora oggi a raccontarlo le sale l’emozione che traspare dal suo volto. «Mia madre truccava tutti i bimbi del circondario che si davano appuntamento davanti a casa nostra, compresa me che attendevo impaziente il mio turno. In lontananza già dalla stazione sentivo gli squilli delle trombe ed i rulli dei tamburi della sfilata che si avvicinava sempre di più- ricorda Sara - quando i suoni e la musica si facevano più vicini, uscivo di corsa e raggiungevo gli altri componenti del rione quattro venti. Sfilavamo insieme salutando le persone che si affacciavano ai balconi. Poi finalmente entravamo in Piazza Mazzini e subito riuscivo a scorgere i primi carri e il cuore, come impazzito, mi batteva forte. Rimanevo a bocca aperta dinnanzi alle costruzioni ed ogni volta mi ritrovavo a masticare coriandoli».
E quell’emozione la vive e la trasmette oggi ai tanti bambini che da lei si fanno raccontare storie, aneddoti, curiosità e significati dei giganti di cartapesta che sfilano davanti alle tribune.
Ma la passione per stelle filanti e coriandoli Sara l’ha trasmessa anche nel suo lavoro di apicoltrice creando l’etichetta Burlamiele, un miele che produce e racchiude tutti i profumi e i sapori tipici della macchia mediterranea. Un’ape con un cappello da Burlamacco, gli occhiali da sole intenta a remare su un patino fa bella mostra di sé sui barattoli che dal 2016 trovano posto nelle case di un sempre maggior numero di persone grazie anche al bellissimo progetto didattico ed educativo che Sara sta portando avanti anche all’interno di alcune scuole locali per sensibilizzare i più piccoli all’importanza delle api, della biodiversità, un fondamentale punto di partenza per la salvaguardia e il rispetto del nostro pianeta.
E se per il futuro dei bambini sogna una Terra più pulita e una vita in equilibrio con la natura e gli animali per il carnevale vorrebbe «che tutti i viareggini custodissero e tramandassero il binomio carnevale ed arte, binomio che fa parte integrante del patrimonio storico e culturale della città di Viareggio, permettendo a questa manifestazione di arricchirsi sempre più».
Perché per lei, che ama l’arte contemporanea, «il carnevale rappresenta un grande dipinto animato, dove, ogni anno, la tradizione e l'innovazione si congiungono rendendo la manifestazione sempre più originale, ambiziosa e folkloristica». —
(4 - continua)
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