Gioco
Giovannetti nel mirino del Pd «Facciano pure io sono tranquillo»
Neri: presenteremo un esposto a Procura e Corte dei Conti La replica: non mi convince la tesi del segretario comunale
. «Non c’è solo il caso Giovannetti: stanno infatti emergendo posizioni riguardanti anche altri amministratori pubblici. Per questo motivo ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica: sarà chi di dovere a fare chiarezza». Parole di Ettore Neri, Pd, all’indomani del no al consiglio comunale incentrato sui lavori pubblici affidati dagli uffici comunali ad una società con amministratore il sindaco. Con il Partito democratico che ha deciso di chiamare in causa «non solo la Prefettura, dove è previsto un incontro nei prossimi giorni, ma anche appunto la Procura e ancora la Corte dei Conti»
. Una presa di posizione che non sembra però preoccupare il primo cittadino. «Sono molto tranquillo, perché so di avere agito in modo trasparente a differenza di chi, invece, in passato, ha tenuto comportamenti, a mio avviso, anomali. In quali contesti? Ci sono situazioni legate all’iter del regolamento urbanistico, ad esempio, su cui si potrebbe parlare, ma non fa parte del mio modo di essere e di fare politica. Però non mi si venga a dire che questi presunti conflitti, in ambito amministrativo, nascano oggi: ci sono sempre stati».
Parole, quelle di Giovannetti destinate ad innescare nuovi capitoli di una querelle che sta facendo discutere, e non poco, in città. «Se smetterò, con la mia azienda, di collaborare con il Comune? Non è detto: il segretario comunale ha parlato, riferendosi alla mia posizione, di incompatibilità. Ne prendo atto, ma non sono così convinto e quindi approfondirò la questione a tempo debito. Per il momento – aggiunge Giovannetti – la società che amministro non fornirà più servizi al Comune. E questo perché non voglio mettere in difficoltà gli uffici. La città sarà costretta a rinunciare ad un servizio puntuale e professionale per tutta la confusione che si è ingenerata con questa storia. Ma, e lo ripeto, non sono preoccupato: il Pd o chi per loro possono rivolgersi a chi vogliono. So di non avere fatto niente di male e di avere agito correttamente: quindi vado avanti senza alcun problema».
Ma dal Pd, come detto, rincarano la dose. «Se Giovannetti non conosce le norme del testo unico degli enti locali è un problema e forse farebbe bene a fare altro e non il sindaco. Detto questo quando si è eletti per una carica amministrativa – spiega Neri – si firma un’accettazione della nomina dove si dichiara che si è esenti da ogni forma di incompatibilità o eventuale conflitto. Andrà valutato anche questo per quanto riguarda sempre Giovannetti nel contesto di una situazione che è, a nostro avviso, imbarazzante. Se si farà o meno il consiglio comunale su questi temi, al momento, ci interessa relativamente: a breve renderemo noti anche gli altri nomi di amministratori pubblici – parliamo di quattro o cinque casi – che hanno lavorato per il Comune o aziende interamente partecipate dal Comune. È un modo di procedere, a nostro avviso, politicamente ed eticamente vergognoso, al di là degli accertamenti nelle sedi preposte che spettano ad altri e non a noi. Un fatto però è certo: andremo in piazza e ai cittadini racconteremo come stanno le cose». —
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