Toscana
Reddito di cittadinanza, 7 giorni di passione Ecco gli uffici postali che rischiano il tilt
Da mercoledì centinaia di versiliesi si metteranno in coda per fare la richiesta. I sindacati: poco personale, sarà il caos
La settimana della passione arriva in anticipo per gli utenti delle Poste. Da mercoledì 6 marzo, infatti, centinaia di versiliesi – almeno 600 secondo una prima stima, ma potrebbero essere molti di più – si metteranno in coda agli sportelli per chiedere il reddito di cittadinanza. Un assalto che, secondo i sindacati, creerà il caos in ben sedici uffici in Versilia. Cioè quasi tutti quelli considerati sedi non principali.
richieste dal 6 marzo
Come si sa, dal 6 marzo ci sarà il via al reddito di cittadinanza. La domanda potrà essere inoltrata tramite il sito web www.redditodicittadinanza.gov.it. Oppure tramite le Poste, presentandosi agli sportelli con dichiarazione Isee, carta d’identità e codice fiscale: lì si compila il modulo per fare la domanda telematica che viene inoltrata all’Inps. Il modulo è già scaricabile sul sito dell’Inps. L’altra strada è quella dei patronati, anche se al momento gli impiegati non hanno ricevuto gli strumenti tecnici per poter inviare la domanda.
l’sos dei sindacati
È la sindacalista delle Poste Michela Benedetti (Slc Cgil) a lanciare l’allarme sugli effetti che avrà il reddito di cittadinanza negli uffici delle Poste. Già in difficoltà, sostiene la sindacalista, per carenza di personale. «Dal 6 marzo – dice Benedetti – tutto ricadrà sulle spalle dei lavoratori che già pagano a causa di inefficienze aziendali. Ad oggi non si è provveduto a sostituire e ad assumere il personale assente strutturalmente. La clientela continuerà, quindi, a pagare questi disservizi, compreso il recapito. La partenza del reddito di cittadinanza va ad aggiungersi alle altre solite scadenze relative al pagamento delle pensioni, che già a cose normali creano disagi. Tutto questo rende il nostro lavoro sempre più complicato, soprattutto quando ci sono contemporaneamente oltre alle ferie anche qualche malattia. Noi denunciamo sempre i disservizi – prosegue Benedetti – comprendiamo che gli utenti debbano essere tutelati, cosa che invece non avviene. Di fronte a questa realtà anche noi possiamo fare poco. Vogliamo però far sapere come sono costretti a lavorare i dipendenti delle Poste».
gli uffici nel mirino
Ecco gli uffici postali che, secondo i sindacati, potrebbero andare in tilt a causa della compresenza di utenti che chiedono il reddito di cittadinanza e altri che devono fare le loro pratiche. Viareggio – Campo d’Aviazione; Viareggio – via XX Settembre; Viareggio – Marco Polo; Viareggio – Darsena; Viareggio – Terminetto; Viareggio – Varignano; Viareggio – Stazione; Torre del Lago; Massarosa; Piano di Mommio; Capezzano Pianore; Lido di Camaiore – Secco; Forte dei Marmi – via Padre Ignazio da Carrara; Forte dei Marmi – via Olmi; Ripa di Seravezza; Querceta.
il piano delle poste
Le Poste hanno organizzato un calendario per le richieste in base all’iniziale del cognome: si comincia con A-B il 6 e si finisce con S-Z il 13 marzo. In due riunioni con la prefettura sono stati chiesti anche maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine negli uffici postali, in particolare quelli più a rischio imbottigliamento. —
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