Il Tirreno

Versilia

la bufera 

Non si farà il consiglio comunale previsto per il caso Giovannetti

Luca Basile

La presidente Brizzolari: dal 5 marzo l’incompatibilità decade, discussione inutile Neri (Pd): se ne assume la responsabilità, noi portiamo i cittadini in piazza

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Il sindaco Alberto Giovannetti non poteva eseguire lavori pubblici, con la società di cui è amministratore, per conto del Comune. A certificare l’incompatibilità del doppio ruolo – sindaco e appunto amministratore di una società che collabora con l’ente – è il segretario comunale Alessandro Paolini. «Ma con il 5 marzo prossimo, questa incompatibilità, accertata dal segretario, di fatto decade, perché in quella stessa data la prestazione affidata dagli uffici comunali all’Autotrasporti fratelli Giovannetti si esaurisce. Venendo meno la collaborazione, non c’è più alcun ragione di discuterne in consiglio comunale», fa sapere il presidente dello stesso consiglio Paola Brizzolari. Parole rigettate da Ettore Neri, Pd, per primo a sollevare il caso dell’incompatibilità di Giovannetti. «È come dire che per decorrenza dei termini il caso Giovannetti non potrà essere discusso in consiglio. Siamo stupiti e scandalizzati. Il presidente Brizzolari, dal 19 febbraio, data in cui abbiamo protocollato la nostra richiesta di una seduta ad hoc sull’argomento, aveva tutto il tempo per convocare il consiglio: non lo ha fatto e se ne assumerà la responsabilità. Convocheremo noi i cittadini in piazza Duomo per raccontare come stanno le cose», evidenzia Neri. La vicenda è nota: l’autotrasporti Giovannetti si è vista affidare dagli uffici comunali – tramite gara e direttamente – due prestazioni per il posizionamento di new jersey agli ingressi delle manifestazioni relative al San Martino e al Carnevale. Affidamenti che hanno allertato il Pd che del caso ha interessato anche la prefettura. «L’incompatibilità del sindaco, in questo caso, è innegabile. Ma lo stesso sindaco non sapeva che non poteva eseguire, per il Comune, queste prestazioni con la sua società – aggiunge Brizzolari – quindi non c’è dolo. Perché non rinuncia immediatamente all’appalto dei lavori del carnevale visto che oggi l’incompatibilità è nota? Perché non c’è il tempo per indire una nuova gara di appalto. E a Neri che mi contesta di non avere convocato in tempi brevi il consiglio comunale ricordo che, da regolamento, ci sono 20 giorni per completare l’iter e quindi siamo nella tempistica prevista. Ad ogni modo aspettiamo a dire che non si discuterà del caso Giovannetti in seduta consiliare: mi riservo ulteriori approfondimenti. E aggiungo un altro aspetto: andrà accertata la presenza di eventuali situazioni simili per altri referenti della maggioranza. E nel caso rimuoverli immediatamente. Sono pronta a farmi carico, fin da oggi, di questa operazione. Già richiesta, per altro, dallo stesso segretario comunale».

Ma Neri – con il Pd che nel tardo pomeriggio di ieri ha convocato una segreteria di partito d’urgenza – non ci sta e rincara la dose. «Da quello che sta emergendo non c’è solo il caso dell’incompatibilità di Giovannetti: ci risultano altri amministratori pubblici, con aziende, che a vario titolo lavorano per il Comune o per aziende interamente partecipate dal Comune. Inoltreremo tutto all’Anac – l’autorità nazionale anticorruzione – per le opportune valutazioni del caso, ma stiamo pensando anche ad altri passaggi. Spetterà a chi di dovere, non a noi, fare chiarezza su queste situazioni». —



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