Il Tirreno

Versilia

la protesta 

La Tari arriva in ritardo «E allora non la pago»

2 MINUTI DI LETTURA





massarosa. C’è chi ha ricevuto la modulistica il giorno prima della scadenza del pagamento, chi ancora non l’ha ricevuta. Sono decine le segnalazioni, con annesse proteste, per i moduli della Tari recapitati a casa in ritardo, a Massarosa.

La tassa sui rifiuti si può pagare in tre rate (febbraio, aprile, luglio) o in una rata unica ad aprile. Nei giorni scorsi sono arrivati i moduli per pagare la prima rata, ma, a molti, sono arrivati in ritardo. «A me non è ancora arrivata – sbotta una cittadina di Massarosa – e allora sai cosa dico al Comune? Che non la pago. Così imparano a mandarmela ogni volta in ritardo». Le proteste sono state tante, tutte dello stesso calibro.

Ma un chiarimento è doveroso e lo fa lo stesso assessore al Bilancio del Comune di Massarosa, Stefano Natali: «Non c’è alcuna sanzione per chi paga in ritardo la tassa sui rifiuti. È una tassa che va pagata, perché è un servizio che il cittadino riceve, ma non c’è una sanzione o un aumento della tariffa se pagata in ritardo».

Funziona così: se a ottobre il cittadino non ha ancora pagato, viene mandato un avviso bonario. «E anche in questo caso non è prevista una sanzione. La tassa rimane quella che è». Se non paga, dopo altri mesi, viene mandata la cartella. E a quel punto la sanzione c’è. In genere si paga un tot per ogni giorno di ritardo. «Inoltre ricordo che quest’anno la tassa è rimasta invariata dallo scorso anno, ma calata rispetto a quattro anni fa». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa