Sicurezza
La Cittadella si riempie della gioia dei bambini «Ma presto torneremo alla Torre Matilde»
Il Carnevale dei piccoli, anche se in... trasferta, si conferma un successo Macci: con l’aiuto dei giovani puntiamo a tornare nella sede tradizionale
la festa
«Oggi ce n’era veramente tanta di gente. Il piazzale della Cittadella è dispersivo, se avessimo organizzato la festa davanti alla Torre Matilde non ci stavano tutti». È stanco, Leandro Macci. Ma soddisfatto. Il Giovedì grasso della Vecchia Viareggio, in scena alla Cittadella per il secondo anno consecutivo, è andato bene. «È la festa più bella!», esclama una signora mentre lo saluta. Lui ricambia con un sorriso. E in effetti si son divertiti tutti, bimbi e genitori, invadendo il piazzale di passeggini richiamati dal caldo sole di ieri. Non è mancato nulla – la musica cantata dai DoReMi e da Gianluca Domenici, bomboloni e brigidini, gli hangar aperti per mostrare i carri che vi dimorano, le costruzioni del Carnevale in miniatura a sfilare dentro il minicircuito, Burlamacco e Ondina a bordo della BurlaCar e perfino Pincianello, maschera ufficiale del Rione Vecchia Viareggio. E poi i colori e l’allegria dei gruppi mascherati dei vari asili: il comitato organizzatore ha voluto premiare il nido La Coccinella di Torre del Lago, piazzatosi davanti al nido Arcobaleno e al nido Grillo parlante. Ma in fondo hanno vinto tutti: a ognuno è stato consegnato un attestato di partecipazione. E se è vero che il trasloco dal piazzale di fronte alla Torre Matilde a quello della Cittadella allontana la festa rionale dei piccoli dai suoi luoghi tradizionali, è altrettanto vero che non tutti i mali vengono per nuocere: la fabbrica del divertimento, dove prendono vita e muoiono i carri, si sta rivelando una più che valida alternativa. «Sì, ma non nascondo che il nostro desiderio è ritornare alla Torre Matilde – rivela Macci – non appena le condizioni ce lo consentiranno lo faremo, anche se per il momento è un’ipotesi di difficile realizzazione. E confesso che mi piacerebbe riuscire a coinvolgere qualche giovane o quantomeno dei volti nuovi nel consiglio della Vecchia Viareggio: se ci fossero un po’ di forze fresche potremmo anche pensare di rimettere in piedi il rione in notturna». —
Simone Pierotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
