Gioco
Tre semafori parleranno ai non vedenti grazie ai fondi di Roma
FORTE DEI MARMI. Almeno tre impianti semaforici, tra i più importanti, “parleranno” ai non vedenti. Forte dei Marmi, infatti, ha ottenuto un importante contributo di 30. 000 euro, praticamente quasi il 50% della spesa, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la realizzazione di un progetto dal costo complessivo di 77mila euro e che prevede appunto l’adeguamento di tre attraversamenti pedonali semaforizzati.
I lavori interesseranno: l’incrocio posto in prossimità della chiesa di Sant’Ermete, della Scuola d’infanzia Giorgini e l’ingresso al centro del paese di via Duca d’Aosta, via Mascagni e via Trento, l’incrocio di via Mazzini, via Carducci e via Spinetti posto nei pressi del Fortino e da cui si diramano via Mazzini che conduce alla sede del Comune in Piazza Dante e via Carducci dalla quale si raggiungono la Biblioteca Comunale a Palazzo Quartieri e l’Ufficio Informazioni Turistiche e l’incrocio che dal centro del paese porta al lungomare e al Pontile di viale Italico, viale della Repubblica e via Spinetti. ù
Il progetto è stato particolarmente apprezzato, infatti si è classificato settimo in tutta Italia tra tutti quelli proposti e l’ottimo risultato è stato presentato, ieri, presso la sala giunta del Comune da Susanna Checchi, consigliere dell’UnioneItaliana Ciechi sezione territoriale di Lucca nonché dal consigliere delegato al Sociale Simona Seveso e dall’assessore ai Lavori pubblici, Enrico Ghiselli. Questi interventi prevedono un incremento e un corretto posizionamento delle paline semaforiche e delle relative lanterne veicolari e pedonali, nonché l’installazione di un sistema di chiamata con pulsante tattile e segnalatore acustico. Ma ci sarà anche la realizzazione di una pavimentazione tattile con sistema Loges in gres a contrasto di colore: il sistema è infatti un vero linguaggio, riportato attraverso impronte sulla pavimentazione, riconoscibile da parte dei non vedenti attraverso. Il senso tattile plantare, il senso cinestesico, apprezzando cioè la sensazione di dislivello in grado di garantire una maggiore autonomia ai disabili. —
Angelo Petri
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