Gioco
Al Rione Marco Polo una festa d’altri tempi «Annata eccezionale»
Il presidente del comitato organizzatore Puccinelli: la scelta di puntare sulle musiche del Carnevale è stata vincente
VIAREGGIO. Dopo la pioggia spunta sempre l’arcobaleno. In tutti i sensi. Lo sanno bene dalle parti del Rione Marco Polo: il recente passato all’insegna delle decisioni sofferte, dei conti che non tornavano, dell’avvenire incerto, delle serate guastate da rovesci e acquazzoni è ormai uno spiacevole ricordo. All’indomani del secondo weekend di festa rionale il presidente del comitato organizzatore Marco Puccinelli tira più di un sospiro di sollievo. E stavolta può guardare fiducioso all’anno che verrà.
«Un’annata eccezionale – commenta Puccinelli – ha funzionato tutto alla perfezione. Le cucine hanno lavorato a pieno regime e i piatti sono piaciuti, la scelta di puntare sulle musiche del Carnevale è stata vincente, non abbiamo registrato particolari lamentele. Anzi, sono pure arrivati i complimenti, perché tutto si è svolto in piena sicurezza: il rione ormai è stato ripulito da certe presenze che creavano solo disagi. E poi sabato scorso c’è stato il pienone, una scena che mi mancava da troppo tempo. Finalmente un po’ di fortuna, ne avevamo davvero bisogno».
Consegnato agli annali il più bel Rione Marco Polo degli ultimi anni, si pensa già all’immediato futuro. E Puccinelli non esclude la possibilità di occupare due fine settimana anche tra dodici mesi. «Io spererei di no, nel senso che vorrei che, oltre a noi e al Carnevaldarsena, tornasse in auge qualche altra festa rionale. Naturalmente, laddove ce ne fosse bisogno, siamo pronti a coprire eventuali weekend lasciati vacanti».
Il sogno, poi, è ampliare il circuito, attualmente limitato al piazzale della chiesa di Don Bosco, e tornare così al “vecchio rione”. Difficile, non impossibile. «Certo, anche questo rientra nell’ambizione di mantenere vive, se non addirittura di migliorare, le feste di quartiere in notturna».
La volontà – e, dopo quest’annata felice, le risorse – non manca, ma rimane da sciogliere il nodo delle spese per i vigili urbani, la pulizia delle strade e per la sicurezza a seguito della circolare Gabrielli, tutte a carico di chi organizza le feste rionali. «Come Assorioni dovremo fare fronte comune e parlare con la Fondazione Carnevale – prosegue Puccinelli – non vogliamo battere i pugni sul tavolo, vorremmo solo qualche aiuto, non necessariamente economico: sburocratizzare tutte le procedure per l’organizzazione sarebbe già un ottimo punto di partenza. E poi ci piacerebbe che la stessa Fondazione promuovesse anche noi, oltre naturalmente alle sfilate dei carri, in Italia e all’estero. Nessuno vuole mettere in dubbio l’importanza dei corsi mascherati, ci mancherebbe altro. Però è innegabile che i rioni erano e rimangono un evento di richiamo». E a proposito, “in bocca al lupo al Carnevaldarsena”. –
Simone Pierotti
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