Gioco
Palloncini e canzoni del Carnevale alla Fauzia per ricordare Ale Cecchi
Maschere e note tra i coriandoli per un abbraccio collettivo ai genitori del giovane morto a fine settembre 2018 in un incidente stradale
Viareggio. «Perché Alessandro era tutto questo...». dove il “tutto” sono le canzone del Carnevale, i coriandoli, le maschere che ieri si sono date appuntamento di fronte al bar/pasticceria “Fauzia” in Passeggiata per ricordare Alessandro Cecchi. Il giovane figlio dei titolari morto, a soli 27 anni a fine settembre dello scorso anno, in un incidente stradale che non gli ha lasciato scampo.
Tanti gli amici che si sono stretti ancora una volta in torno ai genitori, Luigi e Serena ed alla ragazza che con Alessandro sarebbe andata a convivere entro pochi giorni da quel tragico inizio d’autunno.
C’erano le canzoni storiche e più amate del Carnevale, c’erano le maschere, c’erano i palloncini colorati che alla fine dell’appuntamento sono volati in aria. Non hanno voluto mancare alcuni dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, a stringere il filo rosso della solidarietà che corre lungo tutta Viareggio. Ed ha avvolto ieri quell’abbraccio che Luigi e Serena si sono dati davanti a tutti, circondati da tanto affetto, i vestiti del lavoro perché l’attività è aperta come sempre. E come sempre sabato, nel giorno del Corso, papà luigi era al posto di combattimento per proporre le famose “bombe” della Fauzia senza le quali non c’è Carnevale che possa dirsi davvero tale. Un grande coraggio. Al quale tanti amici ieri hanno voluto dare sostegno. «Perché Alessandro era questa così...Era il suo sorriso. E così vogliamo ricordalo». Coi palloncini di mille colori che come coriandoli sono andati a raggiungerlo ovunque sia, portandogli la voce ed il calore della sua Viareggio. —
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