Gioco
Manservisi in tribuna d’onore «Ma io ho visto carri più belli...»
Il “rivale” di Viareggio elogia la sfilata in notturna Poi annuncia: «Da quest’anno la cartapesta la facciamo in casa Niente più mascheroni da qui»
Viareggio. Approfittando del corso mascherato di sabato (in Emilia si è sfilato ieri pomeriggio), sulla tribuna d’onore di piazza Mazzini è arrivato anche Ivano Manservisi, patron del Carnevale di Cento. Che si è goduto lo spettacolo dei carri in notturna fino ai fuochi d’artificio. «Questo è il vero Carnevale», si è lasciato sfuggire lui che ha sempre giocato con la rivalità fra Viareggio e Cento tanto da riuscire a registrare il marchio «Cento Carnevale d’Europa».
Sarà l’aria di festa, sarà l’accoglienza festosa di Marialina Marcucci, Manservisi è meno battagliero che in passato. E non lesina i complimenti alla “nemica” Viareggio. «I carri in notturna hanno un fascino tutto particolare. E poi il mare, il tramonto, la spiaggia sono una cornice che solo qui avete la fortuna di poter mostrare», aggiunge.
Ma da emiliano sanguigno e polemico, lancia anche qualche stoccata. In primis ai carristi. «Voi dite che quest’anno il livello delle opere che sfilano è particolarmente alto. In realtà io ricordo edizioni in cui i carri erano molto più belli di questi...». E poi aggiunge: «Le coreografie? Molto belle, ma quando sono in tema con il carro e quando sono allegre. E non tutte lo sono...»
A proposito di carri, Manservisi annuncia la svolta di Cento. «Da quest’anno i carri ce le facciamo tutti in casa. Basta con i mascheroni acquistati da Viareggio o da altri carnevali. E quanto a qualità abbiamo davvero poco da invidiarvi».
Cosa cambierebbe, invece, del Carnevale di Viareggio? «Io animerei molto di più il palcoscenico di piazza Mazzini. Più allegria, più festa e - si può dire? - più gnocca. Il Carnevale è soprattutto divertimento...» —
Claudio Vecoli
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