Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

E una fetta dei prossimi due incassi sarà distribuita anche fra i carristi

Claudio Vecoli
E una fetta dei prossimi due incassi sarà distribuita anche fra i carristi

Grazie al nuovo bando di concorso il surplus rispetto alle previsioni se lo divideranno Fondazione e costruttori

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Non è solo la Fondazione ad esultare per gli ottimi risultati al botteghino dell’edizione 2019 del Carnevale di Viareggio. Aver quasi centrato le previsioni di incasso già al terzo corso mascherato e, di conseguenza, poter sperare in un “tesoretto” supplementare su cui fare affidamento rende felici - oltre che tutti i viareggini - anche e in particolar modo i carristi. Ai quali andrà una importante fetta dell’eventuale surplus fra incassi reali e previsione di bilancio.

Forse non tutti sanno, infatti, che grazie al nuovo bando di concorso firmato alla vigilia del Carnevale 2018 è stata inserita per la prima volta una clausola che stabilisce che eventuali eccedenze al botteghino saranno redistribuite fra Fondazione Carnevale e carristi e mascheratisti. Si tratta di una sorta di “premio di produttività”: in buona sostanza, se una edizione del Carnevale va bene dal punto di vista economico, a beneficiarne sono anche i primi protagonisti dello spettacolo che va in scena sui viali a mare.

A questo proposito nel bando di concorso sono fissate anche le proporzioni di quella redistribuzione. Oltre ai compensi "fissi" (125mila euro per ciascun carro di prima categoria, 59mila euro per i carri di seconda categoria; 22mila 250 euro per le mascherate in gruppo; 1.500 euro per le maschere isolate) si aggiunge il “bonus” incassi. Un bonus che quest’anno scatta una volta superato l’incasso complessivo di 2 milioni e 145mila euro (al momento siamo a 2 milioni e 30mila euro, ma in prevendita sono già stati acquistati 60mila euro di biglietti per il 3° e 4° corso). Una cifra, questa, fissata al momento di redigere il bilancio preventivo e che è una media degli incassi delle ultime tre edizioni.

Le quote di redistribuzione del "tesoretto" sono così regolate: i primi 100mila euro (al netto dell’Iva) di surplus vengono distribuiti al 50 % ai carristi e al 50% alla Fondazione Carnevale. I successivi 100mila euro (sempre netti) vanno per il 35% ai costruttori e per il 65% alla Fondazione Carnevale. L’ulteriore surplus, infine, viene suddiviso con un 15% ai costruttori e il restante 85% alla Fondazione Carnevale.

Ma come verrebbe a sua volta distribuito il premio fra i costruttori? Anche su questo punto è il bando di concorso a fare chiarezza, visto che viene specificato che «l’eventuale distribuzione sarà effettuata seguendo le stesse proporzioni del finanziamento» delle opere in concorso. E quindi la fetta più grande del tesoretto andrà ai carristi di prima categoria, seguiti poi dai carristi di seconda categoria e, in misura molto minore, ai mascheratisti in gruppo e ai mascheratisti isolati. —



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