Gioco
Dalla Sicilia a Viareggio superando anche la minaccia dell’Etna
L’avventura di un gruppo di carnevalari di Melilli «Arrivare è stata una odissea, ma ne è valsa la pena»
Hanno attraversato l’Italia pur di non perdersi il terzo corso mascherato. Un’ora e quaranta minuti di volo da Catania a Pisa ed un’altra ventina in treno, destinazione Viareggio, hotel La Pace. Questo prevedeva il loro programma originale, ridotto in cenere… dall’attività eruttiva dell’Etna che ha comportato la chiusura di due settori dello spazio aereo con conseguenti disagi per i passeggeri in partenza dallo scalo di Fontanarossa. Ma su quel volo, quattordici componenti del “Gruppo Teatro ‘76”, non si sono potuti imbarcare. Cancellato. Che fare, allora? L’idea di rinunciare non li ha neppure sfiorati. «Ci siamo divisi, salendo su aerei diversi: chi per Treviso, chi per Bergamo, chi per Bologna. E poi abbiamo raggiunto Viareggio in treno. Abbiamo impiegato una giornata intera, ci siamo ritrovati tutti assieme solo a tarda sera, ma ne è valsa la pena», raccontano con sorrisi così panoramici da celare ogni stanchezza. Sarà (forse) perché provengono da Melilli, provincia di Siracusa, città anch’essa di Carnevale. La 61° edizione si svolgerà nel centro storico da giovedì 28 febbraio a martedì 5 marzo con musica, spettacoli e carri. «Certo, non sono grandi come i vostri di Prima Categoria, ma di seconda sì...».
Tra loro c’è pure un maestro d’ascia, che a Melilli li realizza da quarant’anni. «Le dimensioni e le tecnologie con cui vengono realizzate sono ovviamente diversi, da noi le vie del centro storico sono strettissime».
Seguono altre considerazioni, più telegrafiche. «Il Carnevale di Venezia è elitario, troppo signorile. Il vostro è godereccio». L’accezione del termine è la più positiva possibile, l’accostamento con “bellissimo” è costante. Qualcun altro, invece, riscontra analogie “con Rio”. E poi le impressioni sui carri di Prima. “La strega (“L’ultima Biancaneve” di Jacopo Allegrucci) e Trump (“Il Pa-drone” di Fabrizio Galli)” vanno per la maggiore. Di Carnevale se ne intendono, a modo loro.
Filomena, Mario, Marcello, Maria Teresa, Nicolò, Pinella, Cinzia, Claudio, Chiara, Michelangelo, Caterina, Matteo, Concetta e Federica (“la nostra tuttofare”) sono una rappresentanza del “Gruppo Teatro ‘76”, una compagnia teatrale che propone spettacoli che ogni anno, proprio in occasione del Carnevale di Melilli, realizza mascherate collettive. La domanda sorge spontanea: perché proprio Viareggio? «Due di noi erano già venuti lo scorso anno e sono rimasti estasiati. Volevano tornare e condividere questa stupenda esperienza con il gruppo...ed eccoci qua». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

