Il Tirreno

Versilia

PASSEGGIANDO TRA I CARRI 

Sorrisi, spettacolo ma anche malori e gesti di rabbia

Donatella Francesconi

I vigili a caccia degli abusivi  che vendono bombolette vietate  Bene il corso senza plastica e i  soccorsi. Il padre di una ragazza  disabile trancia dodici gomme

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Un tripudio di bombolette spray - vietate, ma ai bambini piacciono tanto - e di ambulanti che le vendono. Alcuni anche in assetto “formato famiglia”, con i bambini al seguito che si godono il Carnevale mentre mamma e papà vendono un po’ di tutto. Gli abusivi entrano nel circuito del Carnevale regolarmente. Non all’alba dal mare, come si racconta, visto che tra le 8 del mattino e mezzogiorno non ve n’era traccia. Una volta stesi i fazzolettoni a terra o allestite piccole costruzioni con i cartoni inizia il tira e molla con la polizia Municipale, anche ieri intervenuta per i controlli. Ma le vedette sono più veloci: dato l’allarme le bombolette spariscono e restano i sacchetti con i coriandoli. Nelle postazioni che distano l’una dall’altra una manciata di passi, così da potersi aiutare gli uni con gli altri. Nei prossimi giorni la Municipale, guidata da Iva Pagni, fornirà i primi numeri dei sequestri fin qui effettuati.

Bene va, invece, l’esperimento del Carnevale “liberato” dalla plastica: le bottigliette sono ovunque, ma per il resto si mangia e si beve nei contenitori biodegradabili. Anche se qualche bicchierone di plastica resiste e se perfino le bottiglie di vetro finiscono per non essere del tutto bandite dal circuito, come ordinanza comunale, invece, dispone.

Sul fronte ristoro al Carnevale impossibile non menzionare il “pit stop” in salsa viareggina al “Palo 13” dove è allestito lo “Sturla bar”. Ricavato da destinare in beneficenza ed allegria assicurata.

Macchina ormai più che rodata quella dei soccorsi e della sicurezza, nel coordinamento tra Centrale operativa 118, punto di Protezione civile in piazza Mazzini, forze di polizia, vigili del fuoco e volontari nel circuito. Così, quando ieri pomeriggio,una donna ha accusato un malore importante nelle aiuole della Passeggiata, zona piazza Mazzini, i soccorsi sono stati immediati.

Peggio è andata, al termine del Corso, ad una dozzina di auto molto mal parcheggiate in piazza D’Azeglio. Un padre con la figlia in carrozzina, trovandosi impossibilitato a transitare, ha tirato fuori un coltello a scatto ed ha tranciato dodici gomme alle macchine messe di traverso in vario modo. Quello dei parcheggi rimane un “buco nero” del Carnevale da sempre. Incomprensibile che una città che vanta tal manifestazione non sia mai riuscita ad affrontare con successo il problema di dotarsi di aree di sosta adeguate.

Così da evitare vandalismi, multe, rimozioni, ricerca affannosa di un qualsiasi spazio utile a lasciare un’auto affidandosi alla buona sorte. —



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