Abbattuti i cancelli abusivi nella villa dell'imprenditore Nautico
I manufatti fatti costruire da Renzo Pozzo.impedivano l’accesso a un antico percorso del Cai. I cittadini della Culla: «Ristabilita la legalità in paese»
CAMAIORE. I residenti della Culla esultano: «Finalmente è stata ristabilita la legalità». QuellO della comunità contro l’ex imprenditore nautico Renzo Pozzo, della famiglia di imprenditori friuliani dell’Udinese, è un braccio di ferro che dura da più di un decennio. Nel mirino ci sono alcuni abusi e infrazioni che avrebbero nuociuto all’intera comunità: dei cancelli su una strada comunale che sono stati rimossi nella giornata di mercoledì.
«Pozzo non solo ha recintato il bosco che appartiene alla sua proprietà - spiega Giorgio Bernardini dell’associazione cittadina “Riuniti per la Culla” - ma aveva anche costruito dei veri e propri cancelli con i lucchetti sui sentieri che dal paese vanno fino a Monteggiori. Sono strade che vengono percorse da secoli e che recentemente sono diventati anche sentieri del Cai. Questa è la vittoria della legalità sulla prepotenza».
Ma il fatto più importante è che quelle strade non sono di proprietà dell’imprenditore ma del Comune: si legge nell’ordinanza di demolizione che «la recinzione e i cancelli intercettano la strada vicinale del Pianello». Nell’ordinanza, datata 3 luglio 2018, veniva chiesto di rimuovere questi cancelli entro venti giorni. Il tempo è passato e Pozzo non ha ottemperato alle richieste dell’amministrazione che mercoledì ha fatto demolire i cancelli. Ma nell’ordinanza ci sono altre prescrizioni: il Comune impone «entro un anno la sostituzione dei tratti di recinzioni realizzati con pali in ferro e rete elettro saldata con pali di legno e rete a maglia sciolta».
I vigili sono andati a fare un giro per vedere se la situazione si era risolta il 21 dicembre scorso ma nulla era stato fatto. Dunque è partita la procedura per la demolizione.
In passato Pozzo aveva avuto altri problemi con presunti abusi sempre nella propria villa della Culla.
La polizia municipale di Camaiore aveva contestato a Pozzo di avere realizzato una strada non autorizzata sulla sua proprietà senza alcun permesso. La difesa ha invece sostenuto che l’intervento era semplicemente improntato alla massima sicurezza in quanto nella zona c’erano state parecchie frane pericolose con smottamento che aveva interessato tutta l’area.
Riguardo all’ultima contestazione i cittadini cantano vittoria ma non completamente: «Tuttavia ancora non è possibile percorrere in sicurezza il sentiero - spiega Bernardini - Pozzo ha dei cani addestrati nei pressi della sua abitazione: sono addestrati e c’è la possibilità che possano essere pericolosi». —
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