Toscana
Vertice col prefetto, ma in pineta ancora niente telecamere
Il sindaco: per i 56 occhi elettronici nel parco cittadino ci sono ancora problemi L’appello delle forze di polizia ai cittadini affinché collaborino con le segnalazioni
Oltre 500 cittadini segnalati (556) alla Prefettura come consumatori di stupefacenti: è il dato provinciale 2018, ma il numero - spiega il Prefetto Laura Simonetti - «è per la gran parte riferito alla Versilia». Perché «che il problema della tossicodipendenza sia un problema serio anche a Viareggio è cosa notoria». Una Viareggio stretta nella morsa dello spaccio, con fumo e cocaina offerti ovunque anche ai giovanissimi, perfino a qualche tavolo dei bar della Passeggiata, o nei locali del divertimento notturno, tra musica e bevute. Una Viareggio della quale il sindaco Giorgio Del Ghingaro - presente ieri alla riunione con Prefetto, vertici delle forze di polizia, assessore Maurizio Manzo e comandante della Municipale, Iva Pagni - dice: «La percezione della sicurezza oggi è maggiore di quattro anni fa», quando l’amministrazione in carica si è insediata.
Al Prefetto Simonetti, come spesso accade alle donne, tocca l’onere di una “operazione verità” necessaria e aderente alla realtà: «I cittadini in questo momento non si sentono sicuri e noi agiremo, come sempre, con veemenza. Non sono venuta a Viareggio a tranquillizzare nessuno, ma sono venuta per affermare con forza che lo Stato c’è. E non stiamo certo aspettando che cada la manna dal cielo, ma lavoriamo tutti i giorni con risultati importanti».
cittaDINI COINVOLTI
Ai viareggini tutti il Prefetto manda un messaggio chiaro, in questo sostenuta a pieno dal Questore, Vito Montaruli e dal colonnello provinciale dei carabinieri, Giuseppe Arcidiacono: «I cittadini devono collaborare», sono le parole di Simonetti. Perché ciò sia possibile la Prefettura annuncia che anche a Viareggio sarà avviato uno dei progetti denominati “Controllo di vicinato”. Ma quando - di fronte alla domanda sulla tempistica immaginabile per l’attivazione del progetto - ilo Prefetto chiede ai rappresentanti dell’amministrazione se ce la faranno «a buttar giù un progettino in tempi brevi», il comandante Pagni gela gli entusiasmi: «Non so se sia lo strumento adatto a Viareggio. L’ho sperimentato a Capannori, ma è una realtà molto diversa da Viareggio. Io credo funzioni solo in posti più piccoli».
Diverso il punto di vista del sindaco: «A Torre del Lago c’è già un’associazione che ha chiesto di fare una sorta di controllo di vicinato e noi la stiamo sostenendo».
CONTROLLO DELLE PINETE
Ancora una volta ieri si è sentito parlare di «opere strutturali» per un migliore controllo delle pinete da parte delle forze di polizia. Anche «creando strade tagliafuoco» nella pineta di Levante, come ha spiegato il Prefetto annunciando a breve un incontro anche con l’Ente Parco. «Utilizzeremo i mezzi a trazione integrale», sono state le parole del Questore di Lucca. Peccato solo che in pineta di Ponente, per esempio, sui ponticelli di collegamento di una parte all’altra dei due lati di viale Capponi non transitino neppure le Volanti e le auto del Radiomobile, come ben sanno da tempo agenti e carabinieri che si dannano nell’eterno “guardie e ladri” che si consuma nel parco cittadino. Quest’anno anche con la brutale aggressione ad un poliziotto, il 6 febbraio scorso.
Telecamere in pineta
In linea d’aria tra Villa Argentina (incrocio Via Vespucci/via Fratti) e via Bixio, dove c’è il Comando della polizia municipale scorre poco più di un chilometro (1,35). Eppure sembra impossibile trovare la formula per installare le 56 telecamere previste dal progetto finanziato dalla Cassa di risparmio di Lucca nell’ormai lontano 2013. Il finanziamento c’è ancora, è nelle mani dell’amministrazione comunale, ma - ha spiegato ieri il sindaco Del Ghingaro - così stanno le cose oggi: «Ci sono problemi tecnici allo studio, ma il tema è molto delicato». Divisi tra ipotesi cavi o ipotesi antenna, la chiave per la scissione dell’atomo in Comune non è ancora stata trovata. «Bisogna trovare soluzioni alternative o miste per avere più spazio possibile sotto controllo. Non è facile ed i tecnici hanno modificato più volte l’individuazione delle soluzioni possibili». La domanda è inevitabile: ma un bando pubblico per trovare un’azienda specializzate che al prezzo maggiormente conveniente individui la soluzione migliore? A fronte della domanda di sicurezza e di quanto sta accadendo nella zona dle parco cittadino, rinviare ancora non aiuta.
LUCCA E PISA
Il Prefetto Simonetti ha anche annunciato la definizione di una azione comune per la pineta di Levante-Macchia Lucchese tra Prefettura di Lucca e quella di Pisa. «E nei prossimi giorni, intanto, si incroceranno le attività delle diverse forze di polizia delle due province». —
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