Finanza
Il Comune chiude il laboratorio di Nardini
Secondo la polizia municipale non era autorizzato alla lavorazione di alcuni materiali. Il titolare. «Stiamo completando l’iter»
Ha arredato i negozi di Mauro Volponi a Forte dei Marmi, ma anche le eleganti sale di rinomati ristoranti come il Bistrot, l’Osteria del mare, il Dieci. Anche il magnate russo, Oleg Tinkov, ha scelto il suo tocco per arredare il Minerva beach, l’eccentrico stabilimento balneare collegato al resort pluristellato La Dacha. Adesso i laboratori di Nardini forniture, una delle più note e importanti attività di arredi della Versilia, dovranno rallentare la produzione. Almeno per un periodo. Il Comune, dopo un sopralluogo della polizia municipale, ha infatti ordinato la chiusura di una parte dello stabile (il magazzino) ritenendo che non fosse autorizzato alla lavorazione di alcuni materiali.
In altre parole, in quella parte dell’immobile, non potevano esserci laboratori. «L’immobile dove si svolge l’attività della Nardini srl è in regola con la disciplina antincendio – chiarisce a Il Tirreno il titolare, Tiziano Nardini –. Il provvedimento di chiusura adottato dall’amministrazione comunale è stato un atto dovuto e concerne esclusivamente una zona dello stabile, cioè il laboratorio, ove, pur essendo anch’essa a norma di legge, necessita soltanto di una procedura di formalizzazione che a breve sarà completata».
Tutto è partito dagli esposti del vicinato. Si lamentavano della polvere, soprattutto, ma anche dei rumori e degli odori che uscivano da quei laboratori ricavati nel magazzino dello stabile, in via Provinciale. Da lì sono iniziati i sopralluoghi e gli accertamenti della polizia municipale, secondo cui una parte dell’immobile veniva utilizzata in modo abusivo. Senza, cioè, le dovute autorizzazioni per la lavorazione dei materiali. Quei locali sono stati chiusi, rimane aperte però l’attività di vendita con il suo showroom. La polizia municipale contesta alla Nardini srl anche la metratura della zona di vendita che sarebbe maggiore rispetto a quella autorizzata. —
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