Gioco
Il Carnevale porta turisti anche agli hotel versiliesi
Il tutto esaurito a Viareggio causa un effetto domino, soprattutto a Lido Corchia: anche a Forte c’è qualcuno che abbina corso e shopping domenicale
VIAREGGIO. Chiamatelo effetto domino del Carnevale. Il pienone negli alberghi di Viareggio, in questo fine settimana col corso al sabato, porta benefici anche ai cugini della Versilia. Con buona pace dei campanilismi che ancora oggi rendono impossibile organizzare una promozione turistica condivisa. Al turista, infatti, non frega niente della divisione storico-geografica: se cerca posto in un hotel per venire a vedere il Carnevale e non trova camere a Viareggio, va a Lido, Marina o addirittura a Forte dei Marmi.
Così Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana e degli albergatori di Forte: «È vero: nei nostri hotel ci sono alcuni ospiti che abbinano il corso carnevalesco di sabato a Viareggio al pranzo e allo shopping domenicale a Forte. È una combinazione comoda ed eccellente, anche perché consente di prendere tutto il meglio della nostra Versilia. Non parliamo di grandi numeri, com’è ovvio: ma il fenomeno c’è». Secondo Corchia il vero passo in avanti sarebbe «programmare una settimana di eventi nei giorni clou del Carnevale, con la conclusione al martedì grasso. Sarebbe bello, ad esempio, prevedere uno spettacolo comico con un grande artista tra un corso e l’altro. In questo modo il turista potrebbe decidere addirittura di rimanere una settimana intera».
A godere in maniera più evidente del pienone viareggino non può che essere Lido di Camaiore. «Abbiamo una decina di strutture aperte a Lido – dice Maria Bracciotti, presidente Federalberghi Versilia – e sono tutte esaurite. È la dimostrazione che il Carnevale di Viareggio è un evento che interessa tutta la Versilia. Comunque la si pensi resta un grande appuntamento, a mio parere di respiro internazionale». Al momento, però, la stragrande maggioranza degli ospiti sono italiani: «Vero – conferma Bracciotti – arrivano dal Nord, ma anche dal Sud, in particolare da Lazio e Campania. Pochi gli stranieri». Un peccato: il Carnevale è un grande spettacolo popolare, una di quelle manifestazioni tradizionali che a un certo tipo di visitatore straniero – in particolare di lingua inglese, ma anche tedesca – piace da morire. Pensare a quanta pubblicità si può fare Viareggio negli Usa con il carro dedicato a Donald Trump...
Il corso al sabato resta un’idea vincente, dicono gli albergatori. Lo dicono anche i portali di ricerca come Booking: complicato trovare una camera negli hotel della città, più facile vedersi proporre un affittacamere o una struttura ricettiva nel resto della Versilia.
«In effetti – afferma Elisabetta Bellotti, presidente di Federalberghi Viareggio – questa formula sta portando benefici evidenti. Anche se solo per un pernottamento, quello tra sabato e domenica. I visitatori possono spalmare quello che si può fare in un fine settimana: arrivano e si godono la sfilata, il giorno dopo vanno a pranzo in spiaggia e si dedicano a un po’ di shopping. Oppure vanno a vedere la casa di Puccini, o altro. La ricaduta economica è su tutte le attività, non solo sulle nostre».
Resta la perplessità di chi concepisce il Carnevale come una manifestazione domenicale. E in questo senso non gradisce la modifica della tradizione. Ma, con buona pace di chi non lavora con i turisti a Viareggio, non si può mantenere la tradizione a discapito del benessere e del futuro della città. —
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