Il Tirreno

Versilia

rapina sventata in via fratti 

Mette in fuga i malviventi minacciando di schiaffeggiarli

Tommaso Silvi

Lorenzo Martelli ha allontanato due che volevano l’incasso della farmacia «Non sono un eroe, ho solo reagito di rabbia. Uno di loro aveva un coltello»

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VIAREGGIO. «Macché eroe, io non sono un eroe. Ho solo detto la prima cosa che mi è venuta in mente, d’istinto, senza pensarci due volte». Una frase in dialetto, di quelle che si dicono al bar la sera con gli amici, abbinata a una reazione sicura e senza tentennamenti sono bastate a Lorenzo Martelli, 31 anni, di Vicopisano, a mettere in fuga i due rapinatori che mercoledì, poco prima delle 19, sono entrati nella farmacia la Pineta in via Fratti.

«Stavo riordinando alcune cose, quando arrivano due ragazzi col volto non bene in vista. Uno si mette a fare il palo sulla porta – racconta Lorenzo – con un coltello tra le mani, l’altro scavalca il bancone e viene verso di me».

Il clima si fa teso, ma il farmacista mantiene la calma. E anzi, va su tutte le furie. Il ladro gli ordina di sdraiarsi a terra, così da lasciarlo agire indisturbato durante la rapina.

«Gli ho detto che io non mi sarei sdraiato e che se non fosse andato via gli avrei dato anche due “stiaffi” (schiaffi, ndr)». L’uscita di Lorenzo spiazza il malvivente, che si blocca.

«Ha guardato il complice sulla porta, sono rimasti qualche secondo a osservarsi, poi si sono fatti un cenno e sono scappati», prosegue nel suo racconto Lorenzo Martelli, che minimizza ciò che è accaduto in quella manciata di secondi: «Non mi sento un coraggioso, e neppure credo di aver compiuto chissà quale impresa. Semplicemente mi ha dato fastidio l’idea di dovermi addirittura sdraiare a terra per permettere che una persona mettesse le mani nella nostra cassa. Non esiste».

Il comportamento di Lorenzo è il risultato di un pensiero genuino, dell’orgoglio di un lavoratore che non accetta la prepotenza di chi, sventolando un coltellaccio, pretende di impossessarsi del guadagno di giornata.

«Ripensandoci, è stato anche rischioso, ma sul momento – dice ancora Martelli – non ho pensato alle eventuali conseguenze della mia risposta». L’episodio disegna e svela anche la fragilità dei due malintenzionati. Rapinatori spietati all’apparenza, ma indecisi, goffi e imbarazzati al primo imprevisto. In questo caso, di fronte alla reazione dura e ferma del farmacista. Le videocamere di sorveglianza della farmacia hanno ripreso la scena e le forze dell’ordine sono al lavoro per dare un volto e un nome ai due balordi.

«Erano italiani, ne sono sicuro. Ho sentito bene l’accento dalle poche parole che mi hanno detto», spiega Lorenzo Martelli. “Il farmacista eroe”, anche se odia essere chiamato così.

«So che posso sembrare spocchioso, ma giuro che a me la scena ha fatto soprattutto ridere. I due che hanno provato a rapinare la farmacia sembrava che volessero recitare una parte che in realtà non era la loro. Io, invece, mi sono arrabbiato per il loro modo di fare prepotente e per il loro atteggiamento». Lorenzo ha raccontato quanto gli è accaduto mercoledì nel tardo pomeriggio sul proprio profilo Facebook, raccogliendo i commenti di molti amici che si sono complimentati con lui per il coraggio, scherzando su quella frase detta con leggerezza, di getto, all’indirizzo del rapinatore: «Se non vai via, ti do anche due “stiaffi”». —

Tommaso Silvi

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