Il Tirreno

Versilia

Il corso mascherato si chiuderà coi fuochi d’artificio

Claudio Vecoli
Il corso mascherato si chiuderà coi fuochi d’artificio

Spettacolo pirotecnico fuori programma per attirare ancor più spettatori L’obiettivo della Fondazione è raggiungere i 450mila euro d’incasso 

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VIAREGGIO. Sarà un sabato pirotecnico. In tutti i sensi. Domani, in occasione del terzo corso mascherato, la Fondazione Carnevale ha deciso di aggiungere un ingrediente in più: i fuochi d’artificio. E così al termine della sfilata dei carri - approssimativamente intorno alle 20 - il cielo di piazza Mazzini tornerà ad illuminarsi con uno spettacolo pirotecnico inizialmente non previsto (da palinsesto, i fuochi erano fissati per il primo e per l’ultimo corso).

La decisione di arricchire la sfilata con il gradito fuori programma è stata annunciata ufficialmente soltanto ieri mattina. Ma in realtà sono giorni che negli uffici della Cittadella si sta lavorando per ottenere i permessi necessari. Finalmente arrivati tutti i nulla osta, a quarantotto ore dalla terza sfilata è partita anche la comunicazione ufficiale.

La decisione di potenziare il programma del sabato è stata presa con svariati obiettivi. Innanzitutto quello di regalare al pubblico presente uno spettacolo di assoluto livello. E dato che il corso mascherato di domani si terrà per buona parte in notturna, la chiusura con i fuochi d’artificio rappresenta la classica ciliegina sulla torta.

Ma dai fuochi extra si spera anche di ottenere un ritorno economico. Lo spettacolo pirotecnico - specie quando è annunciato con largo anticipo (anche se non è questo il caso) - ha infatti un significativo effetto traino nei confronti degli spettatori. Che - oltre allo spettacolo dei carri - sanno di potersi godere anche quello dei fuochi.

Fra l’altro il costo aggiuntivo sarà mitigato dal fatto che in occasione del primo corso - funestato dalla pioggia - i fuochi d’artificio furono pressoché dimezzati a causa del maltempo. E così una parte del costo è stato considerato come una sorta di “recupero”.

Adesso si attende anche il ritorno al botteghino. Le premesse per un altro corso mascherato col botto ci sono tutte (dal tempo bello agli alberghi strapieni), ma i corsi mascherati di sabato sono sempre un po’ più “deboli” rispetto a quelli domenicali. E l’obiettivo dei 450mila euro di incasso previsto in bilancio dalla Fondazione non è così facile da centrare. I fuochi potrebbero aiutare... —
 

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