Il dolore
Non vedrà più da un occhio il 45enne colpito da un pugno
L’autotrasportatore viareggino aveva cercato di fermare un atto vandalico ma è stato aggredito dal giovane che è ancora a piede libero
viareggio. Da quell’occhio non vedrà più la luce del sole, né i colori. Non noterà più un saluto di sbieco, un sorriso di sfuggita. A 45 anni il suo sguardo sul mondo si è ridotto, improvvisamente, al campo visivo di un occhio solo. L’altro non funzionerà più. Il bulbo oculare è esploso dietro al pugno di un ragazzo. Un ventiquattrenne viareggino. Non lo conosceva nemmeno, lui, quel ragazzo. Lo aveva solo visto spaccare il finestrino di un’auto parcheggiata e gli aveva chiesto «ma che fai?». E la risposta è stata proprio quel cazzotto in faccia, che gli ha spento la luce su mezzo mondo e cambiato tutta una vita. Che lavoro potrà fare lui, ora, un autotrasportatore viareggino, padre di famiglia? Come riuscirà a imparare a guardare il mondo, a metà?
Triste epilogo dell’aggressione avvenuta venerdì scorso al Rione Marco Polo. Serata di Carnevale, maschere, coriandoli e risate. Il 45enne stava tornando alla sua auto parcheggiata lungo la via Aurelia, quando ha notato il giovane. Lo ha visto spaccare il finestrino. Non sapeva se fosse un furto o un atto vandalico, ma ha ritenuto che fosse comunque suo dovere di cittadino fare qualcosa. Quindi, prima ha chiesto a dei vigilantes che erano lì vicino di chiamare la polizia. Poi si è avvicinato al ragazzo chiedendogli, appunto, cosa stesse facendo.
«Ma che vuoi, chi sei tu?», gli avrebbe risposto lui.
«La persona che ti ha visto spaccare la macchina».
E tutto è successo in una manciata di secondi. La vita cambia sempre nel tempo di un respiro. È partito il pugno nell’occhio. Fortissimo. Come un macigno lanciato sul volto dal cielo. Poi la fuga. E le sirene delle volanti della polizia che si avvicinavano. Gli agenti del commissariato di Viareggio lo hanno trovato subito, lo hanno fermato e identificato. Il 24 enne era già noto alle forze dell’ordine, e proprio per atti violenti.
L'uomo, nel frattempo, era stato trasportato al pronto soccorso in codice rosso. I medici hanno cercato il miracolo nei manuali di chirurgia. Nella microchirurgia d’urgenza, per la precisione. Con mani di fata e cuore di acciaio hanno provato a ricostruire quel piccolissimo organo che è il bulbo oculare. Ma il danno era enorme. L’occhio era esploso. La ricostruzione, quindi, non è stata possibile. Per il 45enne, adesso, dietro quella palpebra ci sarà il buio.
La polizia indaga per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Se venisse dimostrato che quello del 24enne non era un atto di vandalismo, ma un tentato furto, il reato potrebbe trasformarsi in tentata rapina. In attesa degli sviluppi delle indagini, però, il giovane rimane a piede libero. —
M.C.
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