Italia
Calano i parti al Versilia: «Fenomeno generalizzato e qui inferiore alla media»
Nel 2018 sono diminuiti dell’8% rispetto all’anno precedente «A livello nazionale è il -10%: restiamo un punto di riferimento di tutta l’Asl Nordovest»
viareggio. Calano i parti all’ospedale Versilia: dai 1180 registrati nel 2017 si è passati ai 1079 del 2018. Un –8% che però, assicura il dottor Andrea Marsili, primario facente funzione di ostetricia e ginecologia, non deve preoccupare: «Il dato è legato al calo delle nascite che si registra ovunque nel nostro Paese: anzi, a livello nazionale la tendenza è del –10%».
«L’ospedale Versilia – prosegue il dottor Marsili – resta un punto nascita importante all’interno della nostra Asl. Le fughe di parto sono in diminuzione e attiriamo mamme da zone limitrofe: anche dalla Lunigiana. È logico che anche noi risentiamo di un fenomeno nazionale che va analizzato sociologicamente: facciamo meno figli e li facciamo più tardi, con ovvie conseguenze sulla possibilità di procreare».
Le cosiddette “fughe”, termine che sta indicare le future mamme versiliesi che decidono di partorire altrove, sono soprattutto verso Massa. Che, però, non registra performance migliori dell’ospedale di Lido: nel 2018 sono avvenuti sì 1346 parti al Nuovo ospedale apuano, più 64 all’Ospedale pediatrico (Opa), dove vengono inviati i futuri nati con problematiche legate al cuore. Ma nel 2017, anche se l’Asl non fornisce un numero preciso, erano stati di più: il calo stimato è intorno al 10%. Quindi in misura superiore a Lido.
L’ospedale Versilia rimane, comunque, il primo punto nascita della provincia di Lucca: nell’ospedale del capoluogo, il San Luca, ci sono stati 1014 parti nel 2018, mentre a Barga siamo ampiamente sotto: 247. La tendenza dice che Lucca registra il segno più rispetto al 2017: però si tratta di un incremento dovuto all’attrazione che l’ospedale lucchese esercita sempre più rispetto ai punti nascita di Barga e Pescia, che scontano un declino per quanto riguarda le mète preferite dalle future mamme. In particolare Barga pare soffrire terribilmente la concorrenza del nuovo ospedale lucchese e rischia seriamente di dover sottostare ai tagli dei punti nascita sotto 500 parti. Barga potrebbe salvarsi qualora venisse tutelata la questione geografica: di fatto è il presidio sanitario di riferimento della Media Valle e della Garfagnana in termini di nascite. —
M.T.
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